“Nei primi anni Settanta, da ragazzino, mi ero innamorato di Mia Martini, della sua voce, delle sue canzoni e della sua dolcezza che mi arrivavano dai passaggi radiofonici e dalle sue interviste alla televisione.
Erroneamente avevo sentito dire, non ricordo bene da chi, che Mimì era di Grosseto e allora ricordo che molto ingenuamente andavo spesso al mare da quelle parti con la speranza di incontrarla.
Anni dopo, facendo lo stesso mestiere, ho fatto la sua conoscenza al Morning Studios di Milano ma, essendo entrambi molto impegnati in sessioni di registrazioni, abbiamo avuto poco tempo per confrontarci e magari approfondire.
Ricordo con molto piacere che qualche mese dopo, una domenica di luglio in cui col Cantagiro facemmo tappa in Calabria, Mia Martini venne a trovarmi nei camerini.
Avendo vinto molte tappe, ero in testa in classifica provvisoria ma quella domenica, con una splendida versione riarrangiata di Minuetto, vinse lei. Rimasi molto colpito perché venne a salutarmi quasi scusandosi per aver vinto, poiché, a suo dire, la sua vittoria era dovuta al fatto che lei avesse giocato in casa, come si direbbe in gergo calcistico. Ovviamente le cose non stavano così, lei era di una bravura fuori dal comune e anche umanamente la sua sensibilità faceva la differenza.
Minuetto è uno dei brani del suo repertorio che ho prediletto fin da ragazzino e mi farebbe molto piacere rifarla in suo omaggio”.
Aleandro Baldi ha accettato l’invito di esibirsi all’ottava edizione del Mia Martini Festival che si terrà sabato 14 maggio al Teatro Summarte di Somma Vesuviana.
L’evento sarà il luogo ideale per proporre la sua particolare reinterpretazione dell’immortale brano firmato da Franco Califano e da Dario Baldan Bembo con cui Mia Martini vinse il Festivalbar del 1973. È stata l’unica donna ad aggiudicarsi la vittoria per due anni consecutivi dopo il trionfo nell’edizione del 1972 con Piccolo uomo.



