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Il murale di circa venti metri, contributo dell’artista Valiante è stato terminato. Fa parte di quella rigenerazione urbana dell’ex Base N.A.T.O., complesso di edilizia militare per il comando delle forze alleate nel sud Europa, situato sulla collina di San Laise nel quartiere di Bagnoli, periferia occidentale di Napoli.

Il progetto ACQUA messo a punto dal collettivo Tramandars si pone l’obiettivo di indagare la sorte di un luogo quando perde la sua precedente funzione ovvero, cittadella militare completamente autonoma. Laddove un capolavoro architettonico si realizza quando una determinata opera raggiunge l’armonia tra funzione e bellezza, ora che la cittadella militare di Bagnoli è stata smilitarizzata, la struttura che resta in quel luogo ha perso il suo scopo e con ciò l’aspirazione al bello in quanto utile, secondo la concezione classica dell’utilitas. Resta lo scheletro di molti fabbricati, tra cui palestre, campi sportivi, bar e negozi, una scuola, una banca e ancora un eliporto, un bunker antiatomico su
cui insiste la proprietà della Regione e della Fondazione Campania Welfare. L’intervento di riadattamento procede a singhiozzo, alcuni spazi hanno convertito il loro scopo, ma molto ancora
resta da fare per rendere l’intera area fruibile dalla collettività.
La grande opera muraria ideata dal collettivo Tramandars vuole rappresentare quella goccia che apre gli spazi alla cittadinanza. Non a caso il murale, simbolo di quell’arte popolare che ha in se la forza autentica della libertà. Arte non più appannaggio esclusivo dei sovrani, celebrativa del blasone del censo e del casato, ma espressione della sovranità pubblica, dell’impegno comune di conquista e utilizzo degli spazi cittadini. Non più gli affreschi nelle stanze del palazzo nobiliare fortificato e
inaccessibili, ma l’immagine celebrativa dell’apertura come servizio pubblico, luogo ove si fonda la comunità. Insomma un’arte che ha l’ambizione di anticipare, interpretare, è soprattutto guidare i cambiamenti della società. L’artista campano Vittorio Valiante, ha raccolto la sfida intercettando la vera forza militante del territorio di Bagnoli ovvero l’acqua. Quei luoghi infatti sono da sempre famosi per le sorgenti termali, da qui il legame alla mitologia greca, alle ninfe, alle bellissime Nereidi, tra cui Teti, madre di Achille e personaggio mitologico dalla indomita tempra. L’acqua che scorrendo rigenera, sempre capace di crearsi una strada anche nel territorio più refrattario e ostile. Imprevedibile giacché distruttrice e vitale, rappresenta la più iconica forza, interprete del cambiamento che quel territorio aspetta da anni.