Acerra, maggioranza in crisi: ritirata proposta dell’assessore su scuola, ipotesi truffa per canile

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Consiglio comunale di Acerra
Consiglio comunale di Acerra

ACERRA. “Il Consiglio comunale ci consegna un’Amministrazione in una crisi politica latente, che solo la gestione del potere tiene insieme”. A sostenerlo è in una nota il gruppo di opposizione della coalizione “X Acerra Unita”. La cronaca dell’ultima seduta del civico consesso consegna una coalizione di governo in piena crisi di identità e murata nel silenzio su questioni cruciali.

“Dopo le posizioni di Azione, la maggioranza non ha voluto mettere in votazione la proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, perchè evidentemente non condivisa, che da una soluzione precaria alle esigenze dell’Istituto Munari, che, si badi bene, ha ormai trasferito l’indirizzo musicale a Castello di Cisterna. O è l’assessore che è fuori linea, e ne prenda atto, o il Sindaco d’Errico che non sa scegliersi i suoi collaboratori.”

“Lettieri&co hanno votato contro la proposta dei consiglieri di opposizione di impugnare dinanzi al Tar l’illegittima proroga della Valutazione di Impatto Ambientale alla società di rifiuti Ecodrin.  Voto negativo anche alla proposta della commissione ad hoc per verificare le anomalie con il canile “La Sfinge”, recentemente posto sotto sequestro per maltrattamenti agli animali: molte le prove sui disservizi portate in aula dell’on. Carmela Auriemma, che pongono il tema dell’ipotesi di truffa ai danni del Comune. Imbarazzante la difesa del Sindaco sull’illegittima concentrazione di incarichi dirigenziali al Segretario Generale, ma anche evidente difficoltà del primo cittadino nel rispondere alla richiesta dell’opposizione sulle indagini in corso, da parte della Guardia di Finanza, sui concorsi comunali.” prosegue l’opposizione.

I consiglieri comunali hanno preannunciato, con l’interessamento dell’on. Auriemma, la volontà di incontrare il Prefetto “per le continue irregolarità amministrative e per la gestione, in violazione delle prerogative della minoranza, del Presidente del Consiglio comunale con la complicità di chi dovrebbe essere garante della terzietà”.