Acerra, il Polo del Freddo è un caso: “Non serve all’agricoltura”

0
294

 

ACERRA. “Gli Stati Generali dell’Agricoltura si sono rivelati l’annunciata passerella. La proposta del Polo del Freddo è una soluzione di logistica, che consuma ulteriore suolo e servirebbe diversi comparti e, solo per ultimo, quello agricolo.” Così la coalizione X Acerra Unita ha commentato i recenti Stati Generali dell’Agricoltura promossi dall’amministrazione comunale.

“Si è palesata l’assenza di un progetto organico, strutturato, sostenibile e socialmente responsabile per Acerra. Sono tutti interventi scollegati, senza filo conduttore, del resto senza uno strumento di progettazione territoriale come il PUC, incentrato sull’agricoltura, non si riesce neppure a progettarsi economicamente e socialmente.”

“L’azienda agricola deve diventare agente di sviluppo locale, prima che culturale e poi economico, avvicinando la città alla campagna, partendo dalla difesa del territorio agricolo quale premessa alla difesa del Pianeta e prima soluzione all’emergenza climatica” conclude il gruppo di opposizione.

La proposta nata nella due giorni

Un ‘Polo del Freddo’ al servizio di tutto il comparto dell’agro acerrano. E’ tra le principali proposte emerse dal ‘manifesto condiviso’ a chiusura degli ‘Stati Generali dell’Agricoltura’, la due giorni di incontri e dibattiti organizzata ad Acerra dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito d’Errico che ha coinvolto produttori, consumatori, istituzioni politiche regionali, mondo accademico, associazioni ed agronomi.

 

L’idea di una ‘piattaforma del gelo’ – una struttura di conservazione dei prodotti – è stata avanzata da tutto il comparto agricolo locale ed accolta positivamente dall’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, il quale ha partecipato ad uno dei seminari del convegno annunciando di essere ben lieto di incontrare il team di lavoro predisposto per valutarne la fattibilità, rivelando, inoltre, l’arrivo di bonus per il costo del carburante in agricoltura.

L’obiettivo è puntare ad un nuovo modo di fare agricoltura: aggregante, innovativa, sostenibile e biologica” ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico . “Dai Gruppi di Azione Locale al progetto di Polo del Freddo passando per nuove strategie di marketing e comunicazione finalizzate all’identificazione di brand attrattivi per prodotti di qualità, Acerra torna ad essere un punto di riferimento per lo sviluppo del comparto” ha aggiunto il primo cittadino.

 

Un’agricoltura diversa fatta di biodiversità, sostenibilità ambientale, nuove forme di aggregazione e di reti. Abbiamo chiesto il contributo di tutti per una programmazione mirata ad ascoltare le diverse istanze ed esigenze così da capire su quali aspetti intervenire” ha spiegato l’assessore al ramo Milena Tanzillo.