Intervista a Roberto Petrone, sostituito dal genero del presidente del Consiglio comunale.
Roberto Petrone ha 39 anni ed è di Napoli. Si è laureato in ingegneria chimica al Politecnico della Federico II, dopo un quinquennio di studi molto duri, e conta un’ esperienza di lavoro pluriennale all’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente, dove svolge l’attività di tecnico. Può però legittimamente succedere che quando un lavoratore è consapevole di essere bravo, specializzato e con i titoli giusti voglia a un certo punto fare carriera. L’occasione capita a Roberto l’anno scorso, quando il Comune di Acerra indice il concorso per una figura di tecnico ambientale di categoria superiore a quella con cui sta lavorando all’Arpac. L’ingegnere chimico quindi vince il concorso del Comune: è il primo nella sua categoria e nel suo profilo, quello di tecnico ambientale, un incarico assolutamente necessario in uno dei territori simbolo della Terra dei Fuochi . Il contratto è a tempo determinato, di sei mesi. Roberto quindi si mette in aspettativa all’Arpac e inizia a lavorare in municipio con impegno. Poi però il contratto scade e il Comune non glielo rinnova. Ma a ottobre l’ente rinnova il contratto a cinque addetti risultati primi in graduatoria e assume altri cinque dipendenti a tempo determinato risultati secondi. L’ingegnere chimico, però, resta fuori. Nessuna proroga. Al suo posto il municipio gli preferisce il genero del presidente del Consiglio comunale, che in graduatoria è il secondo, dietro di lui. Ne scaturisce un caso politico. Pd e Movimento Cinque Stelle chiedono le dimissioni del presidente dell’assemblea cittadina e annunciano altre iniziative contro sindaco e giunta. Insomma, è una faccenda che pare proprio non essere destinata a finire lì.
Ingegnere Petrone, ha intenzione di fare qualcosa ?
“Si: ho portato tutte le carte all’avvocato che sta valutando il da farsi. Sarà lui a darmi il consiglio giusto e a dirmi se sono stati lesi dei diritti”.
Secondo lei il Comune di Acerra poteva fare a rigor di legge quello che ha fatto ?
“Logica vuole che venga chiamato il primo in graduatoria quando bisogna assumere per concorso. L’eventuale scorrimento in favore del secondo può avvenire se il primo in graduatoria rifiuta oppure se sia già in servizio nel ruolo per il quale ha partecipato al concorso. Ma non c’era nessuna della due condizioni”.
E lei cos’ha fatto, è rimasto a guardare o ha fatto le sue mosse ?
“In prossimità della scadenza del mio contratto ho rappresentato con nota protocollata al segretario comunale, anche nella sua qualità di dirigente delle risorse umane, di non aver ricevuto alcuna notizia in merito alla scadenza stessa del rapporto di lavoro e al suo eventuale rinnovo. Ho quindi dato la mia più completa disponibilità alla proroga del contratto. Da parte del Comune però non c’è stata nessuna risposta”.
Poi cos’è successo ?
“Ero in attesa di un’ eventuale chiamata essendo il primo nella graduatoria per quel profilo professionale e anche perche c’è carenza di personale nel settore ambiente del Comune di Acerra, proprio nel senso che senza di me il settore è rimasto dotato di un’ unica unità di personale con profilo amministrativo. Nessun tecnico ambientale dunque (peraltro in un territorio simbolo della Terra dei Fuochi ndr). Poi, il 31 ottobre scorso, viene pubblicata una delibera di giunta con cui è stata disposta la copertura economica per coprire altri sei mesi di lavoro di tecnico ambientale . Nella stessa data ho inviato al segretario comunale, sempre nella sua veste di dirigente delle risorse umane, un documento attraverso cui ho rinnovato la mia più completa disponibilità a ricoprire di nuovo quell’incarico”.
Quindi ?
“Quindi sono rimasto in attesa fino a venerdi scorso, quando ho appreso della decisione del Comune di procedere allo scorrimento e infine all’assunzione del secondo in graduatoria, senza che mi fosse comunicato nulla. Sono rimasto allibito: ho informato subito il mio legale. Devo precisare che gli altri dipendenti assunti dal Comune di Acerra con contratto a tempo determinato attraverso lo stesso tipo di bando a cui ho partecipato si sono visti prorogare i contratti senza soluzione di continuità. Inoltre sono stati assunti anche altrettanti dipendenti che sono risultati secondi in graduatoria, dietro quelli che già si sono visti rinnovare i contratti. Io risulto l’unico primo in graduatoria inspiegabilmente escluso”.



