Atti di teppismo alla Capasso. Locali momentaneamente inagibili.
Subito dopo l’incendio che sabato all’alba ha distrutto la pizzeria Paolella e la bomba fatta scoppiare sempre all’alba di sabato sull’ingresso della bigiotteria GDB collection non si è arrestata la scia di violenze di strada che stanno flagellando Acerra. Nella notte tra domenica e lunedi è stata infatti colpita una scuola. La scuola è stata chiusa per quattro giorni, da lunedi e fino a domani, a causa dei vandali. Teppisti che hanno agito nella notte tra domenica e lunedi. Obiettivo: la media “Capasso don Milani”, in via De Gasperi. E’ stata messa in ginocchio proprio l’ala in cui sono ospitati alcuni alunni del primo circolo didattico di piazzale Renella, la cosiddetta “Scuola più bella del mondo”, dal titolo di un noto film comico girato nei suoi pressi, una scuola però chiusa da cinque anni di fila per inagibilità. Intanto non c’è pace per gli alunni del primo circolo trasferiti alla Capasso. I soliti ignoti si sono introdotti nel plesso di via De Gasperi utilizzando la scala antincendio. Una volta all’interno dell’edificio hanno scaricato il contenuto degli estintori sui pavimenti, sull’arredo e sulle suppellettili: banchi, sedie e scrivanie. Una schiuma polverosa e bianca si è impadronita dell’edificio. La brutta scoperta è stata fatta il lunedi successivo, l’altro ieri, poco prima dell’inizio delle lezioni. I dirigenti scolastici sono stati costretti a chiudere ad horas la struttura rispedendo a casa sia gli alunni della scuola media che quelli della elementare del primo circolo ospitati temporaneamente lì. Nel frattempo è stata chiamata la ditta delle pulizie. L’allarme è stato lanciato attraverso un comunicato diramato nella tarda serata di lunedi dal segretario del Partito democratico di Acerra, Paola Montesarchio, che commenta in questo modo: “Sabato mattina sono stati incendiati due negozi e nella successiva notte tra domenica e lunedi è stata messa in ginocchio una scuola: ormai c’è una chiara emergenza sicurezza che merita di essere affrontata immediatamente dalle istituzioni, con responsabilità e competenza”.







