CONDIVIDI
Vincenzo Catapano
Vincenzo Catapano

Esponenti di destra che non dichiarano la comune appartenenza a un unico fronte i grado di competere alle prossime elezioni comunali, politici berlusconiani o nostalgici di Almirante che sembrano sempre più attratti dalle coalizioni civiche. Si perché nella strategica Pomigliano il centrodestra (18 % alle amministrative del 2015, senza Udc e Lega, e 15 % alle politiche del 2018, senza l’Udc) si presenta come un grande rebus, diviso e in ordine sparso. Nella città del leader pentastellato Luigi Di Maio non è neppure certo che Forza Italia e Fratelli d’Italia scendano in campo insieme alla Lega con i loro simboli di partito a sostegno di un comune candidato sindaco e di Stefano Caldoro alla presidenza della giunta regionale. In questa direzione hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Domenico De Siano, 61 anni, imprenditore, e il consigliere metropolitano e consigliere comunale forzista Giuseppe Capone, 47 anni, avvocato. L’unica certezza nella prospettiva di una coalizione di centrodestra unita e compatta a Pomigliano è stata fornita  ieri dal segretario provinciale della Lega, Vincenzo Catapano, 53 anni, avvocato e sindaco di San Giuseppe Vesuviano. “La Lega – ha dichiarato – scenderà in campo con il suo simbolo sia a Pomigliano che nella vicina  Casalnuovo, dove sosterremo la ricandidatura del sindaco uscente Massimo Pelliccia. Per quanto riguarda Pomigliano la situazione è più complicata”. Catapano ha lanciato una sorta di appello ai due alleati in campo nazionale per “la costituzione nella città delle fabbriche di una coalizione autonoma e indipendente in grado di esprimere un candidato sindaco e di sostenere Stefano Caldoro alla Regione”. “Certo, è così – conferma il dirigente metropolitano della Lega – altrimenti i cittadini rischiano di andare in confusione. Nel centrodestra c’è un comune sentire molto più forte che nella sinistra. Siamo uniti da valori e ideali che ci mettono in condizione di dare una risposta sul territorio attraverso una linea chiara, netta, precisa”. Un messaggio chiaro che però non trova riscontro nelle parole pronunciate ieri da Nello Pinto, responsabile cittadino di Fratelli D’Italia. Il dirigente pomiglianese della fiamma tricolore, spiegando di essere troppo occupato al lavoro, ha praticamente preferito non rispondere al sintetico quesito su una possibile coalizione di centrodestra a Pomigliano con il simbolo del partito di Giorgia Meloni. “Sono due i problemi di fondo – l’indiscrezione di un autorevole esponente napoletano di Fratelli d’Italia che ha voluto conservare l’anonimato – e cioè che ci sono militanti di Fratelli d’Italia che a Pomigliano vogliono andare nelle liste civiche profittando anche del fatto che a livello provinciale il partito non è organizzato”. Altro elemento di riflessione: il rischio di fare confusione paventato da Catapano. Cinque anni fa aveva sostenuto Stefano Caldoro alla presidenza della giunta regionale la maggioranza di centrodestra che nella città del polo metalmeccanico in quello stesso periodo del 2015 ha consentito la seconda vittoria consecutiva del sindaco uscente Raffaele Russo, 80 anni, medico. Ora però è cosa più che nota l’appoggio che Russo intende dare al governatore uscente Vincenzo De Luca. Russo che nel frattempo è impegnato a costituire una coalizione civica cittadina senza simboli di partito. Obiettivo: ottenere un sindaco di suo gradimento, non potendosi candidare per la terza volta, e dirigere la futura coalizione da consigliere comunale. Di fronte a questo scenario Forza Italia autorevoli esponenti di Forza Italia danno due versione che non concordano. “A Pomigliano – spiega il consigliere comunale e provinciale Giuseppe Capone – stiamo valutando una coalizione civica”. Molto diversa la presa di posizione del coordinatore regionale di FI, Domenico De Siano: “A Pomigliano Forza Italia senza simbolo ? Sono supposizioni che al momento non esistono. Nei prossimi giorni terremo un tavolo regionale attraverso cui renderemo note le nostre decisioni”.