A Firenze Spalletti cambia il Napoli (nel silenzio generale): la metamorfosi è cominciata

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Partita difficile e molto intensa per il Napoli al Franchi, terminata con un pareggio a reti bianche. Risultato giusto, con la squadra di Spalletti può recriminare per una nitida occasione, sprecata clamorosamente da Lozano di testa, e la Fiorentina per un tiro a fil di palo del nuovo arrivato Barak.

Una delle poche note positive è stato il secondo clean sheet consecutivo di Meret, che, aldilà di una goffa respinta nel primo tempo, ha dato segni di miglioramento, soprattutto nel gioco con i piedi. Questo potrebbe portare a chiedersi se sia davvero necessario l’arrivo di Keylor Navas, che però resta fondamentale, soprattutto in termini di leadership e mentalità vincente, anche in campo europeo. Altra buona notizia è stato l’ottimo ingresso di Raspadori, che ha permesso al Napoli di passare al 4-2-3-1, dando maggiori problemi alla difesa della Fiorentina rispetto al primo tempo, grazie alla sua posizione tra le linee. Va detto però che allo stesso tempo la squadra, con il nuovo modulo, è sembrata molto meno equilibrata, esponendosi alle pericolose ripartenze dei viola, che fortunatamente non hanno punito per l’imprecisione nei tiri o nell’ultimo passaggio. È evidentemente una soluzione da utilizzare a gara in corso, in situazioni di svantaggio o come quella di ieri.

Il passaggio definitivo al 4-2-3-1 si potrebbe avere con l’eventuale arrivo di Cristiano Ronaldo, che però sembra essere sfumato, in base alle parole di Edu Aguirre, suo grande amico e giornalista di Chiringuito TV.