I lavori si ristrutturazione della succursale de liceo sono terminati ma l’ ente provinciale non rilascia ancora il collaudo.
L’edilizia scolastica pubblica è di proprietà e gestione dei comuni quando si tratta di scuole primarie e secondarie di I°, che oggi confluiscono quasi sempre negli "Istituti Comprensivi". Le Scuole Superiori di II°, invece, sono di pertinenza dell’ente "Provincia", uno di quegli enti, definiti "Inutili", che la politica ha più volte promesso di voler abolire.
In passato, la provincia di Napoli aveva progettato la costruzione a Volla di una scuola superiore, un liceo, ed aveva appostato i soldi in bilancio. Poi, vuoi per scelte politiche, vuoi per i famosi "tagli" effettuati, il progetto era stato accantonato e il finanziamento stornato.
Attualmente, dopo tanti anni, sembra che la Provincia di Napoli abbia di nuovo previsto e finanziato il "famoso" liceo per Volla (!?).
Ma, la politica locale voleva il Liceo sul territorio, sia per una questione di prestigio, sia in considerazione del " notevole aumento della popolazione giovanile locale ".
Così, visto che non se lo poteva costruire ex novo, su richiesta di qualcuno o per una geniale idea di qualcun altro, per "evitare il disagio agli studenti Vollesi di recarsi a Ponticelli tutte le mattine per andare a scuola " e quello dei genitori di dover accompagnare tutte le mattine i figli a scuola a Ponticelli, aveva pensato di riadattare e ristrutturare alcuni locali di proprietà comunale, siti in via Filichito, e di darli in comodato d’uso alla Provincia che a sua volta li aveva affidati alla gestione del Liceo "P. Calamandrei" di Ponticelli, che ne aveva fatto una sua succursale.
Così, a Volla furono istituite due sezioni, del Calamandrei, la A e la B. Ma, la struttura, così riadattata, non consentiva di avere i due corsi completi, dal primo al quinto anno, perché le aule e gli spazi a disposizione non erano sufficienti.
Evidentemente qualcuno aveva sbagliato a fare i conti! Quindi, come fare per risolvere il problema?
Era stata chiamata in causa la "generosità" dell’adiacente I.C. "V. De Sica", (Comune di Volla) che aveva "regalato" una parte della sua struttura, sempre di via Filichito, per il nobile scopo.
La parte ceduta era quella situata al piano terra dell’edificio dove si trova l’auditorium-teatro, che prevedeva locali che dovevano essere adibiti a laboratori ma che in realtà erano stati poco utilizzati nel passato.
Quindi, quei locali dovevano essere ripuliti, ristrutturati e riadattati. Ovviamente, tutto questo prevedeva un costo che doveva essere a carico della Provincia di Napoli, visto che l’edilizia delle scuole superiori di II° è di sua pertinenza "nel rispetto della normativa costituzionale e secondo il principio di sussidiarietà"
Purtroppo, però, la Provincia di Napoli, con una sua nota, comunicava al comune di Volla che " tale intervento non poteva più essere effettuato poiché la ditta di manutenzione, ASUB, era sull’orlo del fallimento …".
E allora? La brillante idea doveva essere accantonata? Addio corsi completi? Addio succursale del Liceo a Volla? No! Nemmeno per sogno!
Con una delibera di Giunta, l’Amministrazione del Borgomastro Guadagno chiedendo " un piccolo sacrificio a tutti i concittadini al fine di garantire il diritto allo studio agli studenti vollesi.", aveva appostato 36.000 euro sul bilancio comunale per la ristrutturazione e il riadattamento dei locali.
Attualmente, i lavori della ristrutturazione, pagata dal comune di Volla (dai cittadini di Volla), sono terminati. Per poterli arredare, inaugurare e farli diventare fruibili dagli studenti si aspetta il benestare con collaudo e relative scartoffie da parte degli organi provinciali addetti, già più volte sollecitati, inutilmente.
Intanto, l’anno scolastico è già iniziato, gli studenti del V° anno dei corsi A e B della succursale Vollese del Liceo Calamandrei andranno a scuola e dell’abolizione degli enti inutili si sta ancora discutendo.
Forse, era meglio rafforzare i collegamenti dei trasporti pubblici negli orari scolastici tra Volla e la sede centrale del Calamandrei, destinare i locali della succursale Vollese del Calamandrei ad altro uso pubblico, far utilizzare gli spazi ristrutturati dell’edificio dell’IC "V. De Sica" ai suoi studenti e augurarsi l’abolizione degli "Enti Inutili".

