Volla. La replica del Pd alle accuse del sindaco e della Lista Civica “Verso il Futuro”

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Pugno duro del Pd contro il sindaco Guadagno e La Lista Civica “Verso il Futuro”. Con un documento firmato del segretario Esposito e del capogruppo Viola, il Partito Democratico risponde alle ultime “esternazioni pubbliche” del borgomastro di Volla.

Dopo la verifica politico-amministrativa chiesta a febbraio u.s. per “individuare limiti e disfunzioni della squadra di governo”, il Partito Democratico vollese, con un documento politico a firma del segretario Giovanni Esposito e del capogruppo Domenico Viola, risponde alle ultime “esternazioni pubbliche” del borgomastro di Volla e del capogruppo della “sua” lista civica “Verso il Futuro”.

“Siamo arrivati a fine luglio 2014 e non si è ancora riusciti nè ad avviare seriamente la verifica, nè tanto meno a chiuderla. Durante questo lasso di tempo anzichè lavorare per trovare una sintesi su come giungere alla soluzione dei problemi o comunque velocizzare il processo di rilancio dell’Amministrazione, alcuni esponenti della maggioranza hanno operato solo ed esclusivamente per accreditarsi individualmente e direttamente col Sindaco o con altri esponenti dell’Amministrazione al fine di realizzare aspettative non del tutto concilianti con l’interesse pubblico e generale”.

Il riferimento va al capogruppo della Lista Civica, Ivan Aprea, che viene definito “noto alla cronaca politica come il più intimo e stretto collaboratore delle vicende urbanistiche dell’ex Assessore Riccardo Festa, già defenestrato dal Sindaco Guadagno quasi un anno fa”.
La vicinanza all’ex Assessore, dicono dalle “Botteghe Oscure” di via Dante, ” si palesò quando Aprea e Montanino votarono contro l’emendamento del PD che aumentava gli standard delle convenzioni di Sviluppo Italia da 18 a 24 m2, determinando così un danno per i costruttori e un vantaggio per la comunità”.

Il documento tuona ancora contro Aprea che è stato tra i firmatari di una nota in cui accusando la “presenza nell’Amministrazione, guidata dal sindaco Guadagno, suo padrino politico, di forze politiche insane tendenti ad escludere quelle sane, non ha denunciato le circostanze, nè ha rassegnato le dimissioni”.
Poi, altre bordate secche che richiamano dichiarazioni recenti del consigliere Aprea che si è scagliato contro la mancata presenza dei consiglieri del PD all’ultimo consiglio comunale che ha fatto andare deserta la seduta : “perchè Aprea non spiega il motivo per il quale l’altro consigliere della Civica Verso il Futuro, Pasquale Montanino, era assente all’appello in aula durante la prima convocazione del consiglio del 24 luglio u.s., nonostante fosse al piano terra del Municipio?”
Il documento prosegue nella sua offensiva:

” Ora per fare chiarezza, nel rispetto degli oltre 2400 elettori che hanno votato nel 2012 il Partito Democratico premiando particolarmente tra gli altri un ex sindaco (Guido Navarra, oltre 400 preferenze) ed una ex vicesindaco (Maria Rosaria Buonocore, oltre 200 preferenze) vogliamo ribadire una serie di concetti fondamentali:

1) Il P. D. non pretende alcuna delega dal Sindaco ma chiede solamente che si faccia una discussione a 360° sull’andamento generale della compagine di governo, specie se questa viene richiesta con forza da altre componenti della maggioranza come gli Indipendenti Luigi Petrone e Maria Rosaria Buonocore : Per conseguire l’obbiettivo del rilancio dell’Amministrazione è disposto a mettere in discussione anche le deleghe dei suoi tre assessori in Giunta;

2) Il P. D. crede che le deleghe e gli assessorati non debbano essere dei “fortini inespugnabili” lottizzati dalla forza politica che esprime l’assessore di riferimento ma che invece debbano rendere conto a tutti e su tutto quello che fanno … a differenza della Lista Civica rappresentata da Ivan Aprea che con quel “non l’avranno mai“, riferito a qualche delega della vicesindaco Simona Mauriello, della Lista Civica, fa comprendere quanto questo esponente della maggioranza abbia una concezione privatistica di quanto gestito in nome e per conto della collettività;

3) Il P. D. non ha nulla di che vergognarsi in quanto la propria posizione è da sempre coerente e lineare. Quelli che devono vergognarsi sono alcuni esponenti della Lista Civica “Verso il Futuro” (tra i quali Ivan Aprea) che una settimana attaccano con forza alcuni esponenti dell’Amministrazione e la settimana dopo li beatificano forse in cambio di qualche “zuccherino” (il simbolo della Lista Civica “Verso il Futuro” sarà proprio per questo motivo raffigurante un cavallo);

4) Il P. D. non vuole mandare a casa nessuno, in quanto vuole governare questo paese in maniera collegiale e stabilendo delle priorità condivise da perseguire con un’azione amministrativa risoluta e risolutiva, meno incline a “feste e festicciole” e più incline al dialogo ed al confronto costante con la cittadinanza. Durante la seduta di Consiglio Comunale in prima convocazione del 24 luglio il Partito Democratico era presente mentre in aula era assente la metà del gruppo consiliare della Lista Civica (chissà per quale motivo di “interesse collettivo”?);

5) Il P. D. è fiero di annoverare tra le sue fila esponenti come il dottor Guido Navarra che da sindaco ha incarnato davvero una primavera per Volla ed ha ispirato la sua vita all’impegno politico sul territorio sempre e comunque senza mai smarrire la dritta via dell’irreprensibilità etica e morale.

L’ultimo missile è diretto e provocherà sicuramente una catastrofe politica: “Non ci risulta che esponenti del Partito Democratico abbiano interessi diretti e familiari sul Piano Urbanistico Comunale o che abbiano interessi in provvedimenti finalizzati a sanare acquisizioni al patrimonio comunale per abusi edilizi o che abbiano avanzato richieste di approvare regolamenti caldeggiati da qualche cordata di tecnici del territorio o che abbiano preteso l’esercizio di scelte politiche discostanti dall’interesse esclusivo della città. Alcuni esponenti della Lista Civica “Verso il Futuro” ed in particolare il suo capogruppo Ivan Aprea dovrebbero avere la decenza di starsene zitti!“.

Poi, l’esortazione al borgomastro: “Il Sindaco Guadagno esca dalle sabbie mobili nelle quali sta facendo sprofondare tutti ed assuma per una buona volta le redini della situazione chiudendo la verifica di maggioranza in tempi brevissimi e nell’interesse della Città di Volla“.

Il paragone con le sabbie mobili è stato fatto anche da molti cittadini. Adesso l’amministrazione Guadagno, che sembrava solida e sicura, rivelandosi poi inconsistente e insidiosa, sembra destinata ad affondare sempre di più.
Ma, come spesso accade, nelle situazioni più incresciose, si cerca sempre di dare colpa agli altri. L’amministrazione Guadagno con il PD in testa aveva, nel rispetto del suo elettorato, molte ragioni per fallire ma non una sola scusa. Dovrà dunque cambiar rotta se non vuol perdere la fiducia dei suoi 2400 elettori.

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