Il consigliere della lista civica “Verso il Futuro” prende le distanze dalla maggioranza. L’amministrazione Guadagno in bilico.
Avevamo raccontato delle dichiarazioni incisive del consigliere comunale Rosario Raciti, della lista civica “Verso il Futuro” che nel consiglio del 17 dicembre scorso, si era “scagliato” contro l’amministrazione, sia nella sua parte politica, sia in quella amministrativa dirigenziale. Raciti, con una lettera protocollata nelle mani di un funzionario comunale, ha ampliato e chiarito i motivi del “dissenso” e della “rabbia”, sua e della lista alla quale fa riferimento.
Il consigliere denuncia che, dopo due mesi di esperienza da consigliere comunale, ha “molta difficoltà a capire atti e provvedimenti che questo consiglio si appresta ad adottare. Informazioni blande e difformi dalla verità, deviazioni continue, ostacoli messi in piedi da funzionari che continuamente mostrano incompetenza e strafottenza diffusa. Questa incompetenza è voluta o persiste davvero?”.
Il neo-consigliere denuncia che alla data del 17 dicembre 2014 “invece di procedere ad approvare il bilancio di assestamento, vagliando i vari fabbisogni dei funzionari, che non esistono ancora, previsti nel bilancio di previsione, ci si appresta di nuovo, così come è avvenuto nei due anni precedenti, a firmare determine in bianco gli ultimi giorni dell’anno, lasciando ancora una volta le sorti del denaro pubblico in mano ai funzionari che fanno fatica a fare il loro dovere, consumando risorse pubbliche, oltremodo non garantendo alla collettività la qualità del servizio e del lavoro prestato – e continua affermando che esistono – Regole poco chiare, organizzazione delle procedure a discrezioni della volontà del singolo dipendente o funzionario”.
Raciti è convinto che esistano “Funzionari che trasformano i diritti dei cittadini in favori. Si cullano sull’inefficienza generale dell’ente, vanno in ferie e malattia a loro piacimento senza subire nessun controllo in merito; guarda caso lo fanno quando c’è un atto politico a loro non congeniale, spacciano favori erogati al cittadino, ma in realtà sono semplici doveri che si dovrebbero compiere nell’esercizio delle funzioni di competenza”.
A suo parere le richieste di “Cittadini che hanno chiesto l’adozione del piano casa, per ampliare la loro piccola proprietà non riescono ad avere le dovute concessioni semplicemente perchè non hanno il potere forte alle spalle. Intanto si costruisce a più non posso”. E segnala (come già fatto dal suo predecessore, il consigliere Aprea, nell’ ottobre del 2013, con una interrogazione all’assessore alla trasparenza, A. Navarro, ndr.) le anomalie presenti in alcuni cantieri aperti in città.
Rosario Raciti continua accusando “maldestre manovre – da parte del Sindaco e dei consiglieri del PD – fatte per salvare il “c:” a qualche funzionario, che nell’esercizio delle sue funzioni ha commesso mancanze – oppure che il riordino dei settori – sia effettuato secondo la simpatia politica con finalità elettorali nel breve e medio termine – o ancora carenze – come quella della pubblica illuminazione.
“Preventivi gonfiati ad hoc per sostituzioni di pali della luce non congrui di cui necessita l’ente, doveri iscritti nel contratto di servizio mai assunti. Ricordiamo che la funzione di controllo per l’esecuzione di appalti pubblici circa la qualità dei servizi erogati dalla società appaltante spetta al funzionario di settore competente e solo dopo alla funzione politica”.
Rosario Raciti della lista civica “Verso il Futuro” dice “BASTA! Sono stanco e indignato del fatto che oggi i vari funzionari decidano il buon e cattivo tempo a loro discrezione. Dico anche però che esiste una parte sana dei dipendenti che lavora sodo, a loro volta vittime di questi capi bastone questo status quo dell’ente fa comodo a qualcuno per fare quello che vuole”.
Raciti poi, solidarizza con l’amico Aprea: “da due mesi ho capito le frustrazioni che il mio predecessore provava. Ci sono due classi di consiglieri, una alla quale mi sento di appartenere ed è quella che se si siede su questa poltrona è perchè bisogna fare il bene dei cittadini a tutti i costi, l’altra invece è quella di occupare solo la sedia nelle sessioni di consiglio per percepire il gettone e non contribuire a nulla, se non a qualche piacere da fare ad un amico cliente”.
Ancora, teme che vi siano indagini in corso nella casa comunale da parte della magistratura “da giorni in comune vedo andare avanti e indietro le forze dell’ordine, mi sono chiesto e ancora me lo chiedo cosa mai ci facciano e se c’è qualche indagine in corso”. Ed infine, rimarcando l’irregolarità dello svolgimento del suo mandato, perchè “sono state azzerate le commissioni, ad oggi non ci sono nuove nomine, l’amministrazione è ferma, immobile, ma cosa aspettiamo? e mi domando ancora, ma cosa aspetta il presidente del consiglio ad indire le nuove nomine? Per quanto mi riguarda le nuove nomine si sarebbero dovute fare contestualmente alla nuova giunta o magari qualche giorno dopo, dico qualche giorno non due mesi e mezzo e ad oggi non sappiamo ancora nulla”.
Infine, dichiara esplicitamente che: “Alla luce di questo ed altri fatti che ho avuto modo solo di annusare, la Lista civica Verso il Futuro da me rappresentata in questo consiglio, fuoriesce da questa maggioranza prendendone le dovute distanze. Mi riservo di valutare di volta in volta i provvedimenti che mi sottoporrà questa maggioranza, se mai ce ne sarà una, strettamente utili alla collettività Vollese”.
Le esternazioni pubbliche del consigliere Raciti sono state molto forti. La sua è praticamente una denuncia contro il “sistema” che “governa” Volla. Con questa dichiarazione sale a tre (Petrone Luigi, Montanino Pasquale e Rosario Raciti) il numero dei consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza del borgomastro Guadagno, che, di fatto, non la possiede più. A meno che, con l’inizio dell’anno nuovo, qualcuno non abbia a ripensarci.

