Da giovedì 15 il film in programmazione in trenta sale italiane
Successo per la prima di Vitriol, il film girato tra Napoli e l’area vesuviana e prodotto dalla Smc (Salvatore Mignano communication). Al cinema Metropolitan di Napoli ieri, lunedì 12 novembre, la sala 5 riservata alla proiezione della pellicola curata alla regia di Francesco Afro de Falco è risulta colma di presenze tra addetti ai lavori e semplici appassionati, che hanno riservato applausi a tutti i protagonisti e nel finale all’intero lavoro.
Il film, la cui scenografia è stata scritta da Giovanni Mazzitelli, ruota attorno alla ricerca di una giovane laureanda in Architettura all’università Federico II, Lola, che durante i lavori per la tesi, documentati attraverso una handycam, scopre le correlazioni che sussistono tra costruzione e simbologia massonica nella Napoli del periodo borbonico. Il ritrovamento di un oggetto fuori dal comune le consentirà una serie di scoperte su un antico ordine esoterico la cui cultura è tenuta sotto silenzio da tempo. Si tratta di una storia tratta da un vero progetto documentaristico del 2010 non portato a termine.
Tanti i luoghi interessanti di Napoli e provincia dove le scene sono state girate: il tunnel borbonico, il cimitero di Poggioreale, l’Ipogeo della Santissima Annunziata, la reggia e il cimitero di Portici, dove c’è la tomba del maestro d’arte Pasquale de Servis alias Izar Bne Escur, e villa Lebano a Torre Annunziata, dove visse il massone e alchimista Giustiniano Lebano. Nel corso della serata scoperta anche una riproduzione del Cristo velato realizzata da Luca Nocerino e usata in alcune riprese del film. Applausi convinti per gli attori protagonisti Roberta Astuti e Yuri Napoli, oltre che per gli altri componenti del cast (Stefano Jotti, Leonardo Bilardi e Gabriella Cerino).
Vitriol (che è l’acronimo di visita interiora terrae rectificando invenies occultum lapidem veram medicinam) è stato riconosciuto film di interesse culturale dal Ministero dei Beni culturali. Da giovedì 15 la pellicola sarà in trenta sale sparse in tutta Italia.
(Fonte foto: Rete Internet)


