È uno dei fotografi più apprezzati a livello internazionale il napoletanissimo Mimmo Jodice (foto) che inaugurerà la prossima stagione della Fondazione Fotografia Modena con una raccolta di 50 capolavori fotografici dedicato al Mediterraneo.
Ha esposto a Cleveland, Boston, Mosca, San Paolo, Parigi e praticamente nelle maggiori gallerie e musei d’arte d’Italia come il MART di Rovereto, la Galleria d’Arte Moderna e il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Museo di Capodimonte a Napoli. Mimmo Jodice ha girato mezzo mondo nei suoi cinquant’anni di carriera, da quando, agli inizi degli anni sessanta, scoprì la fotografia, affermandosi tra le personalità più poliedriche e creative con le sue sperimentazioni avanguardistiche.
In decenni di prestigiosa carriera, il fotografo ha conseguito premi e riconoscimenti internazionali – la laurea honoris causa in Architettura, il premio per la cultura dell’Accademia dei Lincei e la prestigiosa nomina di Cavaliere dell’Ordine delle arti e lettere del ministro della Cultura francese, per fare qualche esempio – ma non si è mai montato la testa: profilo basso, senza altisonanti comportamenti o megalomanie spesso associate alla genialità artistica, Mimmo Jodice, ancora a ottant’anni, coltiva le sue passioni, non può fare a meno dei suoi amori: la fotografia, ovviamente, la sua Angela, moglie devota, musa ispiratrice e sostenitrice accanita dei suoi lavori, e la sua Napoli, dove nacque il 29 marzo 1934 e dove continua a risiedere e a lavorare.
Quella Napoli che negli anni ’70 e ’80 era uno dei centri artistici più vivi del mondo e che gli ha permesso di vivere e fotografare vis-à-vis con Warhol, Beuys, De Dominicis, Paolini, Kosuth, Lewitt, Kounellis e Nitsch. Quella Napoli che porta sempre con sé, anche quando va via, e che spesso rivive nelle sue opere.
La sua ultima raccolta di capolavori inaugurerà la stagione 2014-2015 della Fondazione Fotografia Modena: dal 12 settembre all’11 gennaio 2015 al Foro Boario di Modena, l’esposizione “Arcipelago del mondo antico”, a cura di Filippo Maggia, raccoglierà 50 fotografie, molte delle quali mai esposte prima d’ora: è un omaggio al Mediterraneo, culla di civiltà raffinatissime che il maestro rievoca nei poetici scatti che immortalano, tra gli altri soggetti, la raffinatezza della Peplophoros di Cuma, la grandezza della Piscina Mirabilis di Bacoli e la bellezza della Venere da Baia.
Dunque, insieme ad altri scatti di antichità cartaginesi e romane, Mimmo Jodice omaggia gli eroi e i miti della Campania Felix che hanno contribuito alla leggendaria storia del mare nostrum.
(Fonte foto: Rete Internet)



