Presso la XII Commissione Sanità del Senato parte l’indagine conoscitiva sugli effetti dell’inquinamento ambientale, incidenza dei tumori, malformazioni feto-neonatali.
La rete deic omitati vesuviani da tempo chiede alle istituzioni regionali e ministeriali di attuare da subito le indagini tossicologiche sulle matrici ambientali e sui campioni di popolazione, per determinare il vero responsabile delle patologie rilevate.
Oggi i cittadini pretendono che vengano messe in pratica da subito le azioni di messa in sicurezza dei siti localizzati e programmare e finanziare le bonifiche. "Non c’è più tempo per le chiacchiere e le polemiche. E’ necessario agire e subito per tentare di arginare un disastro che si preannuncia di proporzioni bibliche. Poi accertare e punire i responsabili di tale scempio" afferma il portavoce della Rete, Franco Matrone. Ma adesso si aggiunge una nuova puntata alla lunga battaglia della Rete ce sarà ascoltata presso la XII Commissione Sanità del Senato dove parte l’indagine conoscitiva sugli effetti dell’inquinamento ambientale, incidenza dei tumori, malformazioni feto-neonatali in Campani.
"Spiegheremo il nostro punto di vista sullo stato del disastro ambientale in Campania e in particolare quello che viviamo quotidianamente nell’area vesuviana" aggiunge Matrone. La mobilitazione riparte dopo i dati allarmanti che confermano il rischio ambientale nell’area vesuviana. Il rapporto, per ora ancora non ufficializzato dal Ministero della Salute confermano, purtroppo, quanto rilevato nell’ultimo studio SENTIERI e precedenti:
i Comuni dell’area vesuviana di Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Napoli, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase compresi nel SIN area del litorale vesuviano e sue sub-perimetrazioni, declassato di recente dall’ex Ministro dell’Ambiente Clini a Sito di Interesse Regionale, causa la presenza delle fonti di esposizione (amianto e discariche), evidenziano dati di mortalità in eccesso per le malattie degli apparati digerente e genitourinario negli uomini e nelle donne. In assenza di correzione per indice di deprivazione (vale a dire la valutazione della condizione socio economica, ecc.), nelle donne vi è un eccesso per tutte le cause e per tutti i tumori.
Negli uomini tantissimi i casi di tumore alla pleura. Per tutti un incremento delle malformazioni genito-urinarie. "Le falde acquifere risultano, da più rilievi, inquinate da percolati e metalli pesante dovute alle tante discariche vecchie e nuove non ultima la stessa ex Sari di Terzigno col suo milione e passa di tonnellate di rifiuti tal quale e speciali – fanno sapere i cittadini – gli stessi dati dell’Asl Na3sud relativi all’incremento delle certificazioni di esenzione per patologie tumorali, marcano un costante aumento negli anni, soprattutto nei distretti sanitari che fanno capo ai comuni dell’area SIN. Per questo abbiamo chiesto conferme al Registro tumori di popolazione che l’Asl Na3 sud ha attivato da tempo. Per questo insistiamo affinché la Regione Campania riapprovi la legge istitutiva del Registro dei tumori regionale accogliendo le motivazioni della Corte Costituzionale che ha bocciato la precedente normativa".
(Fonte foto: Rete Internet)


