Le librerie non ritirano le cedole perchè il Comune in passato ha pagato in ritardo. Poi la promessa del vicesindaco: contatteremo direttamente le case editrici. Oggi è stato annunciato che la prossima settimana i libri potranno essere ritirati
Il 13 ottobre la promessa: entro fine mese tutti gli studenti avranno i libri. Oggi, il vicesindaco Raffaele De Luca annuncia che sono in corso tutte le azioni necessarie per sbloccare la situazione.
Il problema era nato all’inizio dell’anno scolastico quando i genitori cominciarono ad avere grosse difficoltà nel reperire libri scolastici per i figli: “Le librerie non accettano le cedoline, ci dicono che il Comune ha sempre pagato in ritardo e adesso si rifiutano di darci i libri” avevano riferito gruppi di genitori sul piede di guerra. Pare, infatti, che già lo scorso anno gli esercenti avevano alzato un muro, poi, però, si era arrivati a una mediazione: i genitori avevano accettato di dare il 50% dell’intero importo, ma con la promessa che avrebbero riottenuto la quota versata quando il Comune avrebbe saldato il debito. Quest’anno, però, nessuna mediazione è stata possibile.
Sono cominciate così le proteste di mamme e papà, dapprima dinnanzi alle scuole e poi al Comune di Trecase, dove si sono susseguite almeno due riunioni col sindaco Salvatore Brancaccio, ma senza esito. Poi la soluzione: aggirare la librerie locali e chiedere i testi direttamente ai fornitori. Così, è stato avviato un censimento degli studenti ancora sprovvisti dei libri scolastici e poi è stato chiesto a dirigenti scolastici e docenti di raccogliere le cedole per consegnarle al Comune. Operazione riuscita: “A partire da lunedì prossimo, i genitori potranno ritirare i testi presso la libreria “Baia del fumetto” di Torre Annunziata” ha detto il vicesindaco De Luca. L’amministrazione è riuscita ad ordinare il libri per circa oltre 500 alunni delle scuole primarie del circolo didattico e della scuola comprensiva Sancia D’Angiò.
Tra i genitori, tuttavia, c’è ancora molto scetticismo: “Speriamo che sia vero e che l’anno scolastico possa realmente cominciare per i nostri figli costretti finora a studiare su fotocopie scolorite” fanno sapere, e annunciano che se la settimana prossima la promessa non verrà mantenuta non manderanno i figli a scuola e attueranno nuove forme di protesta contro l’amministrazione comunale.
(Fonte foto: Rete Internet)

