Gli sforamenti delle pm 10 sono stati continui, ma i genitori degli alunni di una scuola stamattina non hanno voluto partecipare alla manifestazione. La proposta: “Centraline del comune al posto di quelle dell’Arpac”.
Il corteo contro i continui sforamenti dei dati sulle polveri sottili era stato organizzato da alcuni genitori degli alunni di una scuola media ed elementare popolata da 700 bambini. Ma stamattina all’appuntamento si sono presentati solo una dozzina di genitori e qualche ambientalista.
Alla fine però gli ecologisti, caparbi, hanno deciso di sfilare lo stesso per le strade di Acerra, città simbolo della terra dei fuochi. “Il corteo lo facciamo ugualmente”, ha detto Tony Petrella, nonno di uno dei bimbi della scuola, la Capasso.
Detto e fatto: la gente ha osservato quasi incredula quel manipolo di testardi manifestanti, striscioni in pugno, seguiti da polizia e carabinieri, giunti sul posto in forze credendo che a partecipare all’iniziativa sarebbero stati in centinaia. Intanto la centralina dell’Arpac piazzata nella scuola Capasso ha fatto registrare l’anno scorso 40 sforamenti delle polveri sottili pm 10 e pm 2,5.
Ma soltanto nei primi tre mesi di quest’anno gli sforamenti sono stati altrettanti. “Da un mese però l’Arpac oscura i risultati, non ci fa sapere la verità “, lamenta Petrella. Da qui il manifesto, scritta rossa in campo bianco, dedicato all’Agenzia Regionale per il controllo dell’Ambiente: “Basta menzogne”. I pochi coraggiosi hanno comunque attraversato in corteo le strade di Acerra. E’ stato uno dei più piccoli cortei che si siano mai visti. Quindi l’arrivo al municipio e l’incontro con il sindaco, Raffaele Lettieri.
“Ci ha assicurato – riferisce Petrella – che acquisterà almeno due centraline portatili a gestione esclusivamente comunale, vista la scarsa fiducia che c’è nei confronti dell’ Arpac. I costi – spiega ancora l’ambientalista – saranno sostenuti dal comune e le scelte tecniche delle centraline si faranno col supporto dei componenti dell’osservatorio ambientale comunale indipendente”.
In una nota diffusa nel web Tony Petrella esprime grande amarezza nei riguardi delle mamme e di tutti i genitori della scuola Capasso che non hanno voluto partecipare alla manifestazione: “Molte mamme di oggi, un giorno, dovranno dare conto, sia ai loro figli che alla loro coscienza, delle possibili conseguenze di questa loro scelta. Una scelta scellerata che ricadrà su dei poveri innocenti”. L’ecologista scrive di una presunta ostilità da parte della dirigenza scolastica della Capasso: “Secondo quanto detto da qualche insegnante che ha contattato la preside, ci e’ stato riferito che se avessimo messo piede nello spazio della scuola avrebbero chiamato i carabinieri. Ma questa minaccia non ci ha spaventato”.
(>Fonte foto: Rete internet)







