La rete dei medici volontari di House Hospital onlus ha dato il via alle visite nel cortile della parrocchia di don Maurizio Patriciello: più di mille persone si sono recate sul posto. Le diagnosi proseguiranno anche oggi.
Otto camper piazzati nel cortile della chiesa simbolo della Terra dei Fuochi, la chiesa del parco Verde di Caivano, la chiesa dove tiene messa il prete simbolo della lotta all’ecomafia, don Maurizio Patriciello. Camper attrezzati come dei veri e propri ambulatori mobili, in cui un gruppo di medici specialisti armati di buona volontà sta visitando donne, bambini, uomini adulti, ragazzi, anziani. Test diagnostici gratuiti iniziati ieri e che proseguiranno fino a tutta la giornata di oggi. Ieri almeno un migliaio di persone sono state visitate. Un vero assalto. A un certo punto la coda della gente venuta per farsi visitare è parsa quasi incontenibile. E’ un boom del volontariato sociale di alto profilo scientifico che cozza con una scena impietosa nel suo squallore.
Proprio davanti all’area allestita per lo screening, dall’altra parte della strada, c’è la sede del distretto sanitario dell’asl Napoli 2 nord. L’edificio è deserto. ” Nel primo pomeriggio se ne sono andati quasi tutti da lì dentro ma già in mattinata non stavano facendo niente: è una sede inutile “, il disprezzo della gente. Nel cortile della chiesa invece le operazioni diagnostiche proseguono a tutto vapore. ” Non vogliamo sostituirci alla Regione, vogliamo collaborare “, dichiara alla stampa Sergio Canzanella, medico della rete oncologica volontaria che si sta creando in Campania nel tentativo di fare qualcosa, di smuovere la palude di una sanità pubblica ridotta all’osso, se non quasi del tutto assente. Cancro al seno, al fegato, alla prostata, l’oggetto di alcune delle visite specialistiche. Ma l’obiettivo dell’associazione House Hospital onlus è di fare di più e meglio. Oggi ennesimo round della lotta al cancro nella Terra dei Fuochi.
Una battaglia che per il momento si sta consumando nel cortile di una chiesa. Sotto un gazebo bianco un cartello con la scritta a pennarello, rossa in campo bianco, indica la zona dell’accettazione. Sul banco il ricercatore oncologico dell’istituto dei tumori Pascale , il dottor Antonio Marfella, registra i pazienti con l’aiuto di un folto gruppo di volontari. C’è anche Tony Petrella, dell’associazione ” Volontari per Francesco “, che scatta le foto che immortalano lo slancio emozionante di un’iniziativa di popolo arricchita dall’esperienza di chi di problemi di questo tipo s’intende per davvero. Intanto si cerca la collaborazione della Regione Campania, che un giorno si e l’altro pure annuncia lo screening gratuito di massa. Parole che oggi più che mai cozzano con quella fila di persone sul sagrato della chiesa di don Patriciello.




