Da circa un mese nel Nolano si riscontra la presenza di una sostanza appiccicosa, difficile da rimuovere. I parlamentari Sel chiedono alle Autorità competenti interventi urgenti per la tutela del territorio.
Continua l’impegno dei parlamentari Sel a tutela della salute dei cittadini dell’area nolana. A destare preoccupazione è la pervasiva comparsa, su balconi, terrazze, ringhiere e nelle abitazioni, di una strana sostanza, collosa ed appiccicaticcia, difficile da rimuovere.
La sostanza in questione sta allarmando la popolazione residente considerato il fatto che
l’area si inquadra in quello che è stato definito dalla stampa “Terra dei fuochi”.
Questa misteriosa sostanza si è depositata anche sui raccolti che si stanno immettendo nella
catena alimentare: si tratta di ortaggi, patate, limoni, arance, mandarini, pomodori, etc.;
secondo i parlamentari Sel vi è il timore che quanto narrato in premessa non sortisca l’effetto
di immediata reazione da parte delle Autorità preposte alla tutela ambientale, della salute delle
persone e della catena alimentare.
A questo strano fenomeno si aggiungono le risultanze documentali e le allarmanti
raccomandazioni conseguenti ad una recente indagine ambientale sulle falde acquifere
condotta dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania e trasmessa,
per competenza, all’Asl Napoli 3 Sud. Le risultanze evidenziano che è indispensabile un
maggiore controllo del territorio da parte delle istituzioni preposte al fine di evitare che le
popolazioni residenti in detta area continuino a subire danni alla propria salute;
.il Dipartimento di Prevenzione dell’ARPAC ha invitato alcuni comuni della zona della
“Terra dei fuochi” ad assumere urgenti provvedimenti sul proprio territorio comunale, quali il
divieto assoluto di irrigazione con l’acqua dei pozzi e di commercializzazione dei prodotti
agricoli prodotti in quelle aree.
I parlamentai Sel chiedono quindi interventi urgenti che tutelino la salute e
il territorio interessato, dal rischio, qualora fosse accertata la tossicità della sostanza collosa,
di un’ulteriore inquinamento di un’area già gravemente segnata.


