Il primo “partito” è la civica “Forza Somma”, subito dopo Pdl, Pd e Udc. Auriemma, Metodio e Piccolo incassano più voti delle loro liste. Due settimane e poi lo scontro, tutto nel centrodestra.
Una lunga maratona di spoglio elettorale ha sancito, con dati ufficiali, soltanto poco prima delle 4 del mattino, il risultato nell’aria fin dagli scrutini delle prime sezioni. Al ballottaggio, targato centrodestra, vanno il sindaco uscente, Raffaele Allocca detto Ferdinando e Paola Raia. Il primo con alle spalle sette anni di governo sotto il segno del simbolo made in Berlusconi. La seconda, consigliere regionale del gruppo Pdl e oggi assegnataria dello stesso. Ma entrambi i competitor sono penalizzati dal voto disgiunto: Allocca prende 1029 voti meno delle sue liste, la Raia si attesta a meno 545.
I dati parlano chiaro, il sindaco uscente conquista il primo podio con una percentuale del 35, 06 % e prende di suo 7780 preferenze, mentre le sue liste, con Forza Somma per Allocca Sindaco (3815 voti) che diviene primo «partito» in città, conquistano 8.909 voti (il 40, 9 %). Il Pdl della Raia arriva secondo con 2785 voti e la candidata si attesta su una percentuale del 24, 56 con 5520 voti, le sue liste raggiungono, insieme, il 27,84 %. Su 27.547 elettori, i votanti sono stati 22.917, con una percentuale dell’83, 19 %, la più alta nella provincia di Napoli. I voti validi sono 22.475 (98,07%) con 336 schede nulle (1.47%), 79 schede bianche (0.34%) e 27 contestate (0.12%). (questi ultimi dati sono differenti tra il sito ufficiale del Comune e quello del Ministero dell’Interno che elenca 89 schede bianche, 352 nulle e una sola contestata).
Tra le liste più votate, subito dopo Forza Somma con Allocca e il Pdl della Raia, c’è il Partito Democratico con 2206 voti (10, 12%), seguito in quarta posizione dall’Udc (in corsa con la Raia): il partito di Cesa, rappresentato in città anche dal consigliere regionale Carmine Mocerino raggiunge quota 2006 voti (9,20). Gli altri candidati sindaci che non raggiungono il ballottaggio hanno però un’affermazione personale, tutti. Infatti, Giuseppe Auriemma con 3864 voti (17,19 %) prende più voti delle sue liste Pd, Centro Democratico e Somma Attiva che si fermano al 14,79 % con 3223 voti, ben 641 meno del candidato sindaco. Così è anche nel caso di Pasquale Piccolo che con 3385 voti (15,06 %) supera le liste L’Aurora (1822) e Polis (688) di 875 preferenze. Idem per Lorenzo Metodio che pur fermandosi a 1826 voti (8,12 %) sale di 751 voti sopra le due liste, La Città Cambia (929) e Movimento Beni Comuni (146).
Voto disgiunto imperante a Somma Vesuviana che entro oggi dovrebbe conoscere anche le ipotesi di composizione del consiglio comunale in caso di vittoria della Raia o in caso di riconferma di Allocca. A decidere chi siederà sulla poltrona di sindaco saranno proprio quegli elettori che domenica e ieri hanno scelto Auriemma, Metodio o Piccolo. Non ci saranno confronti tra i due avversari, né uno di loro o entrambi stringeranno alleanze o apparentamenti ufficiali, se ci si deve basare sulle dichiarazioni degli ultimi giorni. Quanto ai commenti a caldo, sono già in rete: il «reporter» Vincenzo Caputo, che da mesi ormai racconta le vicende cittadine con l’obiettivo della sua telecamera pubblicando poi i suoi video/lavori sul gruppo facebook «Succede a Somma Vesuviana» li ha raccolti nel tardo pomeriggio di ieri, nei vari comitati elettorali della città.
Per Paola Raia ha parlato il fratello, Luigi: «Si profila un ballottaggio tra nuovo, una donna cioè Paola, e il vecchio. Questo vuol dire che Somma Vesuviana ha la speranza di avere un nuovo sindaco». Pasquale Piccolo, con dati parziali alla mano, commenta: «In ogni caso il popolo ci ha dato fiducia e noi non ci fermeremo». Dal comitato di Lorenzo Metodio, Davide Romano ipotizza che il voto disgiunto abbia premiato il candidato sindaco più delle sue liste stesse, conferendogli un’affermazione personale. E i dati gli danno poi ragione. Ma le polemiche arrivano dal comitato di Auriemma, con Oreste Vibrati che commenta: «Se la sinistra fosse stata unita ora saremmo al ballottaggio, ad Auriemma mancano i voti di Metodio e questo è chiaro, insieme avremmo avuto possibilità di vincere, adesso invece saremo più sudditi di prima: da Ferdinando re a Ferdinando imperatore».
Qualsiasi cosa decidano di fare i cittadini di Somma Vesuviana, oggi due “vincitori”, pur se le virgolette sono d’obbligo visti i risultati personali, ci sono, avendo conquistato almeno il ballottaggio. Per Allocca ieri è arrivato nel suo comitato anche l’onorevole Paolo Russo, l’unico del Pdl che gli sia rimasto accanto mentre la sua avversaria portava in città, accanto a lei e a sostenerla, consiglieri regionali, il governatore Caldoro e l’onorevole Daniela Santanché. Lo scontro si consumerà dunque tra due settimane tutto nel centrodestra, con simboli o senza. Per le altre liste, qualche sorpresa e molte delusioni.
Nella coalizione di Allocca, subito dopo Forza Somma, «casa» dei figliol prodighi Granato, si afferma la lista Cuore, ossia Allocca per Somma con 1688 preferenze (7, 74), Alleanza per Somma raggiunge il 6, 79 % con 1481 voti; Noi Sud si attesta su 952 voti (4, 37), Somma Domani ne conquista 603 (2, 76), il Campanile si ferma a 370 (1, 69). Con la Raia, subito dopo Pdl e Udc, arriva Progetto Somma con 1116 voti (5, 12), la civica Libertà.Lavoro si ferma a 158 (0, 72). Se Giuseppe Auriemma può vantare una discreta affermazione personale e se il Pd si conquista il «bronzo» in queste elezioni, Centro Democratico e Somma Attiva non «sfondano»: il primo si ferma a 612 voti (2, 80), la seconda a 405 (1, 85).
Con i calcoli sui voti di preferenza di ciascun consigliere si avrà il quadro completo e la proiezione del futuro consiglio comunale in caso di vittoria di uno o dell’altro dei due «ballottanti».

