Fdi non vota il bilancio e il primo cittadino agisce di conseguenza: “Se non lo condividono, non possono nemmeno gestire soldi pubblici”.
Il bilancio passa in aula, anche se dalle fila dell’opposizione qualcuno aveva ipotizzato che Piccolo sarebbe «caduto» con largo anticipo in quella sede.
Ma passa però senza il voto di Fratelli d’Italia i cui consiglieri sono giunti a Palazzo Torino in ritardo, hanno avanzato una loro proposta (dirigenti da scegliere in organico e non fuori, oltre alla riduzione degli stipendi degli assessori) e poi sono andati via. Il gruppo formato dai consiglieri Vittorio De Filippo, Anita Di Palma e Patrizia Barone ha così messo in moto un processo difficile da arrestare e già annunciato con l’evidenza del malessere che serpeggiava in maggioranza ormai da molte settimane. Malessere poi esploso proprio con la costituzione del gruppo consiliare «Fratelli d‘Italia».
Rafforzatisi con l’adesione della consigliera Barone infatti, Fdi aveva chiesto una sua rappresentanza in giunta o – in alternativa e per il momento – una presenza come «uditori». Il sindaco Piccolo ha di fatto risposto dopo il consiglio comunale in cui Fdi non ha votato il documento finanziario. Come: ritirando le deleghe che aveva assegnato – da consiglieri e non da assessori – a De Filippo (cimitero) e alla Di Palma (edilizia scolastica).
«Non c’è alcuno screzio in maggioranza che c’è e andrà avanti – dice il sindaco – il ritiro delle deleghe è stato un atto dovuto. Poiché i suddetti consiglieri non hanno, volutamente, condiviso e votato il bilancio, non sono abilitati a gestire soldi destinati al cimitero e all’edilizia scolastica. Rimpasti? No, assolutamente no. La nostra è un’amministrazione giovane e non ci sono i tempi per fare alcuna verifica. Per quanto mi riguarda, le cose restano come sono. Non c’è da parte mia alcuna chiusura e sono aperto al dialogo e al confronto con chiunque abbia interesse al bene della collettività».
Al momento nemmeno i consiglieri Fdi sarebbero intenzionati a passare all’opposizione e intanto annunciano un comunicato circa le loro posizioni, auspicando che il sindaco prenda atto della nuova forza del partito in assise.

