I giovani: “L’entusiasmo di Giuseppe Auriemma ci ha contagiati tutti”.
Cala il sipario sul Palio di Somma Vesuviana e ad aggiudicarsi la vittoria quest’anno è stata nuovamente la squadra di Castello Arce, come nel 2012. I giochi, il corteo, i suoni, i balli, la musica, le coreografie, la tradizione e l’entusiasmo sono solo alcuni degli ingredienti che hanno consegnato ancora una volta alla città una suggestiva manifestazione.
Sulla pagina Facebook ufficiale della kermesse promossa dai Giovani per un Mondo Unito, con il patrocinio di Comune e Provincia e l’apporto significativo di molte associazioni, degno di nota un commento di Antonio Di Maio che racconta: «Durante la manifestazione è stato chiesto ad alcuni dei ragazzi che hanno contribuito a realizzare questo evento: "Che cos’è per te il Palio?" ed essi, un po’ emozionati nel parlare davanti a tante persone, hanno risposto: "È una bella esperienza"». In effetti questo spettacolo riesce ad aggregare sempre più persone ed è un qualcosa che va vissuto, non perché sia difficile da spiegare, ma semplicemente perché è arduo tentare di trasmettere con le parole le emozioni e le sensazioni che in esso si provano.
Il Palio è tante cose messe insieme: è la mano che percuote la tammorra ad un ritmo travolgente, che ti rapisce e che sembra far suonare anche il tuo cuore; è la voce di uno dei tanti concorrenti che canta canzoni popolari piene di parole sconce e doppi sensi; sono le ragazze che ballano in maniera energica, con le loro nacchere tra le mani e con le gambe che s’intrecciano dando vita ad un movimento circolare pieno di gioia; sono i giovani di altri paesi del mondo che vengono a raccontare le loro storie e che ci portano messaggi di unione e pace. Il Palio è la tradizione che non cessa di esistere; è la signora anziana, esperta del gioco del curuoglio, che viene battuta da una ragazzina; è il sudore e la fatica dei partecipanti durante il tiro alla fune; è la fiducia che si ha nel proprio compagno di squadra, il quale ti indica la direzione, nel gioco della pignatta.
Questo, però, è solo l’aspetto superficiale, perché la vera anima di un tale evento sono le persone che vengono a vederlo, che vi partecipano, che lo allestiscono; durante il Palio ci sono sorrisi, sguardi complici, ci si diverte, si sta insieme e si va a mangiare e a bere qualcosa al termine dei giochi. Ecco, se mi avessero chiesto che cosa è per me il Palio, avrei risposto questo e infine avrei aggiunto: «E’ l’entusiasmo di Giuseppe Auriemma che contagia tutti». Un racconto semplice e vero, molto più esplicativo di qualsiasi resoconto, ecco perché abbiamo deciso di riportarlo. Perché pensiamo che il Palio sia una ricchezza per Somma Vesuviana, che vada sostenuto di più, pensiamo che debba essere fulcro di una rinascita della città che pure è pregna di focolai culturali.
Pensiamo che possa diventare, ancora di più e meglio, attrazione turistica. Frattanto, è stato di sicuro un successo anche l’edizione 2013 cui hanno presenziato anche le istituzioni – nel corso della tre giorni, sia il sindaco Allocca sia il vicesindaco Di Sarno hanno portato i loro saluti – e, come ben ha reso Antonio Di Maio sull’onda dell’emozione, l’entusiasmo di Giuseppe Auriemma ha contagiato tutti rendendo la festa della tradizione, che ha anche intenti di solidarietà, un vivo momento di aggregazione: per almeno tre giorni, Somma Vesuviana è stata unita.
(Fonte foto: Rete Internet)


