Settimane frenetiche, tensioni, tutto per un simbolo con le scritte “Il popolo della Libertà” e “Berlusconi presidente”.
Un piccolo logo al centro dello scenario politico sommese, conteso tra il sindaco uscente, Raffaele Allocca detto Ferdinando, pidiellino della prima ora e fedelissimo di Paolo Russo, e la consigliera regionale Paola Raia, commissaria del partito a Somma. Mentre sembrava che sui tavoli napoletani si fosse deciso per Allocca, il coordinamento nazionale del Pdl ha infine deciso che il simbolo spettasse alla consigliera regionale che, mentre ancora nella capitale si svolgeva la seconda chiama per il Presidente della Repubblica ed era in corso, nella sede Pdl capitolina, un summit con Denis Verdini, faceva stampare e affiggere manifesti con il simbolo della discordia, il Pdl, invitando a votare il partito e firmandoli con nome e cognome.
Come se già fosse certa dell’esito, mentre alcuni esponenti politici nell’orbita di Allocca, ma anche qualcuno più spostato verso la Raia, invitavano alla prudenza. Questa mattina la «sentenza» ufficiale: la candidata sindaco che potrà utilizzare il simbolo del Pdl è Paola Raia. L’attuale sindaco eletto con il Pdl, Allocca, ha già invece deciso che correrà con le sue sei liste già pronte, con quei candidati che avevano pochi giorni fa firmato un documento a sostegno della sua terza ricandidatura. Allocca non è l’unico sindaco al quale il coordinamento romano, ha dall’alto detto un sonoro “no”: infatti pure l’ex pm Luigi Bobbio è stato silurato a favore dell’attuale reggente della provincia di Napoli, Pentangelo.
Ma in poche ore si è già capito che non sarà una campagna elettorale distesa, nell’orbita centro destra: l’onorevole Paolo Russo ha infatti annunciato, con un comunicato stampa diffuso poco dopo la designazione ufficiale della Raia, che lui sosterrà comunque l’ex sindaco, nonostante non possa utilizzare il simbolo del suo partito, il Pdl. «Apprendo che dopo una convulsa riunione romana, il Pdl avrebbe candidato a sindaco di Somma Vesuviana Paola Raia. Si tratta di un gravissimo errore che mortifica le scelte di donne e di uomini liberi in una città che ha, peraltro, sempre garantito, con l’attuale primo cittadino Raffaele Ferdinando Allocca, successi a Forza Italia prima ed al Pdl oggi»- fa sapere il deputato pidiellino.
Aggiungendo, come in una dichiarazione di guerra: «Non approfondisco, né mi interessano le interpretazioni fantasiose che giungono da vicino e da lontano, ma non posso condividere una scelta calata dall’alto, imposta con la forza dell’arroganza e non con la ragionevolezza della politica. Una decisione che pertanto mi impone, ci impone, di reagire». La sfida alla Raia è chiara: «Non alzeremo le barricate né faremo la rivoluzione. Risponderemo con il voto, quello sì popolare e democratico. Un voto che valuta comportamenti e qualità personali non amicizie e protettori. Chiameremo a raccolta gli uomini e le donne di buona volontà ed i territori affinché a Somma continui l’esperienza del sindaco Allocca, non solo perché lui lo merita, ma perché la città non potrebbe accettare di stare sotto il tacco di chi decide male e da lontano».
Un preambolo incandescente che fa capire quanto potranno alzarsi i toni in campagna elettorale. Ora il nodo Pdl è però sciolto, almeno quello che riguarda il simbolo. Perciò si aprono ufficialmente anche le danze per i patti elettorali. Se lo scenario resta tale, i candidati sindaco saranno cinque: Giuseppe Auriemma, Lorenzo Metodio, Pasquale Piccolo, Raffaele Allocca e Paola Raia. L’incognita riguarda ora la posizione di Udc e Polis che, dopo i primi contatti con la squadra di Auriemma, potrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di un’alleanza con la titolare del simbolo Pdl, considerando anche la distensione delle ultime ore tra i vertici nazionali, come dimostra il clima rasserenato tra Berlusconi e Casini.


