L’opposizione si scaglia contro l’assessore alla cultura, Emanuele Coppola: ha concesso il Castello d’Alagno per la festa di pensionamento del preside D’Ascoli, senza che fosse stato approvato il regolamento di utilizzo.
Al termine di un estenuante consiglio comunale la giunta Allocca riesce a ricondurre la nave in porto, la mozione di sfiducia all’assessore alla cultura Emanuele Coppola, presentata dai consiglieri di minoranza, viene respinta. Sussurri e grida al momento della votazione non impediscono alla maggioranza di ritrovare coesione e la testuggine avanza senza esitazioni. Non si placano le polemiche sull’operato dell’assessore alla cultura di Somma, al quale viene contestato da alcuni esponenti della minoranza un inopportuno decisionismo in dispregio delle regole, non consono al ruolo che riveste. Già lo scorso novembre l’assessore Coppola aveva scatenato le ire dell’opposizione per il calendario "Somma Città d’Arte", realizzato con 5mila euro attinti "Fondo di riserva" del Comune e per la scelta di presentare ufficialmente l’operazione culturale nel corso di "una serata di gala" presso l’Atelier Luro Fur, una struttura privata che in passato era stata oggetto di sequestri giudiziari per abusi edilizi.
Stavolta a creare imbarazzi nella giunta la concessione di utilizzo del Castello d’Alagno per festeggiare il pensionamento del dirigente scolastico del I circolo didattico di Somma, Francesco D’Ascoli. Non un dettaglio, infatti, l’anomala procedura seguita dall’assessore Coppola, considerando che l’utilizzo di un bene pubblico è avvenuto senza che fosse stato approvato il rispettivo regolamento di utilizzo ed essendo stato ritenuto dall’opposizione debole il carattere di "eccezionalità" e "istituzionalità" dell’evento. Il consigliere del Pd Alfonso Auriemma ha definito un "elefante in una cristalleria" il modo in cui l’assessore Coppola ha gestito la querelle sulla destinazione d’uso del Castello d’Alagno, un atto bollato, invece, dal consigliere Alfonso Allocca di Fli, come "leggerezza", un errore commesso in "buona fede" che non pregiudica l’operato dell’assessore ritenuto dallo stesso sindaco Allocca, nel complesso, meritorio. Nonostante la proposta avanzata dai consiglieri del Pd e dai Popolari del Buongoverno, che chiedevano la celebrazione di un Consiglio aperto ai suggerimenti di cittadini e associazioni prima di definire le sorti del Castello della discordia, la maggioranza ha approvato il regolamento con alcuni emendamenti correttivi.
Dopo l’attacco sferrato alla Giunta Allocca ad uscirne indebolita sembra essere la minoranza, i due consiglieri dell’Udc, infatti, non hanno appoggiato al dunque la proposta di rinvio di voto del regolamento dei colleghi di opposizione. Nonostante le evitabili "leggerezze" l’assessore Coppola viene riconfermato dalla maggioranza, incassando anche le attestazioni di stima del sindaco Allocca, che non nasconde di ritenere politicamente strumentali e pretestuose tali argomentazioni. Approvato in seduta consiliare anche il Regolamento Comunale per l’istituzione del registro di raccolta dei testamenti biologici, un tema, ha tenuto a sottolineare il sindaco, delicato, che avrebbe meritato un più ampio dibattito, mentre l’approvazione dei debiti fuori bilancio per ragioni di opportunità politica è stata rinviata a settembre.




