Protocollato un documento che invita il sindaco a tornare presto al timone e a rilanciare il programma. Tra le righe, un affondo sulla presunta inerzia di alcuni dirigenti e sullo scollamento tra potere politico e dirigenziale.
Un documento in cui i gruppi consiliari accennavano a una situazione di difficoltà, pur auspicando che il sindaco «tornasse presto al timone».
I consiglieri di maggioranza, con l’eccezione di Lista Cuore e Noi Sud lo hanno firmato e protocollato oggi, ma prima sono arrivate le dimissioni del nocchiero, il sindaco Raffaele Allocca. Parlano di scollamento tra organi dirigenziali e politici, i consiglieri. Di Tares, di piani di insediamento produttivo, di piano urbanistico comunale, dell’ampliamento del cimitero. Di riqualificazioni mai iniziate, di opere pubbliche da completare, del castello d’Alagno da rilanciare. Come il Casamale, come Santa Maria a Castello. Parlano, inoltre, ed è questo il punto cruciale di una «inerzia» di alcuni dirigenti.
Un colpo al cerchio e uno alla botte. Chiedono al sindaco di tornare, ma alle loro condizioni, tenendo sempre ben presente il programma elettorale. Del resto la consiliatura Allocca ter non era iniziata sotto rosei auspici già dal primo consiglio comunale, quando il sindaco si scagliò duramente contro i sedicenti «indiani». Ora la diligenza ha ceduto. E il calumet della pace non serve più. Certo è che Allocca, al quale i suoi inneggiano ora sui social network chiamandolo «re Ferdinando» e «il Leone», non ha più voglia di combattere. Deve pensare adesso alle sue condizioni di salute che lui stesso aveva reso note dai palchi già in campagna elettorale. Per i prossimi venti giorni il ruolo di primo cittadino sarà del suo vice, Salvatore Di Sarno, lo stesso che ne ha raccolto, di fatto, le veci, negli ultimi mesi.
Poi, se le dimissioni non saranno ritirate – e con altissima percentuale non lo saranno – si andrà al voto, precipitando la città in un clima da campagna elettorale. Gli aspiranti all’eredità Allocca sono numerosi, così come lo sono gli avversari. E chissà che la consigliera Paola Raia, sulla cresta dell’onda negli ultimi giorni per la sua adesione al gruppo regionale di Forza Campania nonché capogruppo, vista di recente nella veste di «leonessa» accanto a Nicola Cosentino, non ritenti la corsa.

