Incendiata questa notte l’auto dell’ex candidato a sindaco. Si tratterebbe probabilmente di un atto intimidatorio.
E’ stata incendiata la scorsa notte, intorno alle 3, l’auto del consigliere comunale d’opposizione Aquilino Di Marco (foto).
Si tratta di una Mercedes classe A, parcheggiata in via Sandriana; le fiamme, domate dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Ponticelli, hanno coinvolto in maniera lieve anche due auto parcheggiate vicine. A fronte di tale grave episodio, sul quale stanno indagando i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco, è subito scattata la solidarietà da parte del mondo politico locale. In primis il sindaco Domenico Giorgiano in comunicato ufficiale ha dichiarato:
“Non sappiamo, al momento, cosa ci sia dietro questa intimidazione e a quale aspetto della vita personale del consigliere Di Marco sia collegata, ma nutro la più totale fiducia nelle forze dell’ordine e nella loro capacità di assicurare al più presto il colpevole alla giustizia. Seguirò personalmente le indagini affinché la verità emerga pubblicamente. L’illegalità a San Giorgio non è tollerata”.
Voci di corridoio considerano il rogo un atto intimidatorio legato all’attività politica di Di Marco, aggredito già in precedenza durante le elezioni amministrative del 2012, quand’era candidato sindaco. Parla, invece, di responsabilità oggettive Giorgio Carcatella, capogruppo provinciale SEL che ai nostri taccuini ha affermato: “Molti vogliono collegare il fatto ad un atto vandalico ma dal mio punto di vista ci sono delle responsabilità oggettive dovute alla politica: siamo arrivati ormai all’avvelenamento dei rapporti, tant’è che queste cose accadono quando il confronto democratico viene meno. Ecco che è necessario recuperare un rapporto per discutere di cose comuni superando la differenza delle ideologie politiche. A fronte di tali episodi, si è dunque responsabili un po’ tutti”.
“Esprimo pertanto – conclude Giorgio Carcatella – la mia piena solidarietà al Consigliere Di Marco ed invito tutti a fare altrettanto e a rivolgere un appello affinché si abbassi il livello dello scontro”.

