Il Lions Club di Ottaviano sostiene il restauro degli antichi manoscritti e delle liturgie a stampa che sta coinvolgendo in questi mesi 26 giovani stagisti.
Continua la ricerca di fondi per sostenere il recupero del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo. Continua il lavoro degli appassionati d’arte per salvare il patrimonio storico sommese. Ieri, domenica 16 dicembre, si è svolto nel convento francescano di Santa Maria del Pozzo, il convegno "Dal nostro passato, il nostro futuro" promosso dalla direzione dei Beni Culturali del Complesso e da tutti gli organizzatori dello stage formativo che in questi mesi vede coinvolti 26 stagisti, impegnati nel restauro di quattro manoscritti e cinque liturgie a stampa risalenti al XV e XVI secolo.
Questa volta un grande contributo alla rinascita degli antichi libri, arriva dal Lions Club, la cui delegazione di Ottaviano ha preso parte all’incontro di ieri, dopo essere stata positivamente colpita dall’impegno profuso per rendere di nuovo fruibili antichi testi. I Lions Clubs di tutto il mondo sono da sempre attivi nel servizio comunitario e umanitario, promuovendo il benessere civile, morale e culturale della società .
«Il Lions Club di Ottaviano, e principalmente la dottoressa Grazia Formisano, hanno accettato felici il mio invito al convegno, ma soprattutto sosterranno in parte il restauro dei manoscritti e forniranno un contributo spese agli stagisti coinvolti – ha spiegato Emanuele Coppola, direttore culturale del Complesso di Santa Maria del Pozzo – Inoltre, il professor Ermanno Bocchini, docente di Economia all’Università Federico II di Napoli nonché Direttore Internazionale dei Lions, ha realmente sposato la nostra causa poiché vorrebbe far diventare il nostro lavoro, un progetto pilota da promuovere in tutta Italia. In effetti questo è realmente un lavoro straordinario, ovvero fuori dall’ordinario: stiamo dando la possibilità a dei ragazzi di lavorare su testi del XV secolo e ciò accade raramente. Per di più noi non facciamo selezioni, ma diamo l’opportunità di partecipare a tutti coloro che ne fanno richiesta».
L’opera, intanto, continua. Dopo la parte teorica, dal 7 gennaio seguirà la pratica con il restauro vero e proprio. «Continuiamo a lavorare – ha aggiunto Coppola – Io credo che il lavoro nel settore dei beni culturali ci sia, anzi che sia in continua espansione. Ecco perché suggerisco ai ragazzi di investire in questo campo: in Italia abbiamo tanti antichi reperti storici e molti di questi sono da recuperare». A breve il Direttore Coppola sarà coinvolto in un’opera di restauro a Saviano. «Dalla Chiesa dell’Immacolata sono stato contattato per procedere al recupero dello splendido coro ligneo – ha concluso – Anche qui proporremo uno stage formativo e cercheremo di coinvolgere persone del luogo, ma il progetto è ancora tutto da sviluppare».

