Una lunga manutenzione ordinaria, di routine, peraltro già annunciata a gennaio. Attività d’incenerimento ridotte per sette settimane, dall’8 giugno. La Regione si organizza per fronteggiare l’emergenza.
La terza linea dell’inceneritore chiuderà per sette settimane, a partire dal prossimo 8 giugno. La società di gestione dell’impianto bruciarifiuti, l’A2a, ha specificato che lo stop è motivato dalla necessità di effettuare la corretta manutenzione della struttura.
L’A2a aggiunge che il blocco momentaneo della terza linea di incenerimento era già stato comunicato alla proprietaria dell’impianto, la Regione Campania, all’inizio di quest’anno. Si tratta dunque di una fermata del tutto ordinaria. Per quanto riguarda invece le eventuali ripercussioni sul servizio di raccolta dei rifiuti queste non saranno da attribuire all’azienda lombarda. Dovrà infatti essere la Regione a garantire, durante la paralisi parziale delle attività del termovalorizzatore, il regolare deflusso della nettezza urbana verso i cdr, gli impianti di trattamento che poi destinano il prodotto al forno del termovalorizzatore.
L’intera provincia di Napoli, da cui scaturisce la gran parte dei rifiuti che poi prendono la strada di Acerra, è dunque di fronte a una sorta di prova del nove contro il rischio di una nuova emergenza sanitaria, che potrebbe capitare nel momento peggiore, vale a dire nel periodo estivo. Intanto l’A2a incassa per il termovalorizzatore un premio molto ambito in campo aziendale. L’agenzia Abb, l’organismo nazionale che valuta la qualità tecnologica delle aziende, ha infatti conferito all’inceneritore di Acerra il premio di eccellenza energetica.
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