“Scuole belle”, edifici rinnovati anche a Somma Vesuviana

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I lavori sono iniziati al primo e al secondo Circolo dove, al rientro dalle vacanze natalizie, i bambini delle scuole materne troveranno le aule completamente rinnovate.

“Scuole belle” anche a Somma Vesuviana dove, come in molti comuni della Campania, i lavori sono partiti già ad agosto scorso e continuati poi durante le feste natalizie. Risultato del piano per l’edilizia scolastica del Governo, iniziato a luglio 2014 con interventi di manutenzione per il ripristino di decoro e funzionalità. Sull’hashtag #scuolebelle il Governo ha puntato stanziando un finanziamento per il solo anno 2014 di 150 milioni di euro per un totale di quasi ottomila plessi. Il Ministero per l’Istruzione versa gli importi direttamente alle scuole e sono poi i dirigenti (elenco completo disponibile sul sito www.istruzione.it) ad ordinare i lavori tramite appalti Consip o ricorrendo a vecchi appalti laddove i nuovi non siano ancora stati attivati.

Una missione che continuerà giacchè per il 2015 appena iniziato saranno coinvolti oltre 10mila plessi in tutta Italia. Alla Campania tocca più di un terzo dei 450 milioni complessivi (171 milioni). Su disposizione ministeriale, in Campania i lavori devono essere realizzati dalle stesse ditte che svolgono le pulizie nelle scuole e che impiegano gli lsu.
Le squadre sono formate da personale lsu selezionato e formato allo scopo. I dirigenti scolastici ricevono i finanziamenti ed attivano l’esecuzione dei lavori, seguendo le disposizioni ministeriali. I Comuni sono stati invitati dal Miur e dall’Anci a dare la massima collaborazione.
Per il Comune di Somma sono stati finanziati i tre circoli didattici con priorità per le scuole dell’infanzia. I lavori sono iniziati al primo e al secondo Circolo dove, al rientro dalle vacanze natalizie, i bambini delle scuole materne troveranno le aule completamente rinnovate.

L’operazione scuole belle, già realizzata in alcuni comuni limitrofi come Pomigliano e Brusciano, nonostante alcuni disagi, ha visto la soddisfazione di tanti genitori, felici di trovare locali scolastici più puliti e accoglienti.
Certo l’impegno non è da poco, e proseguirà per tutto il 2015, ma i miglioramenti in termini di decoro e vivibilità degli edifici potranno dare una spinta concreta al progetto di avere una Buona scuola per il futuro dei nostri figli.

Il Piano è comunque diviso in tre linee di azione: scuole “belle”, scuole “sicure”, scuole “nuove”. Le #scuolenuove sono nuove edificazioni o interventi di riqualificazione importanti. Con questo filone si è proceduto a sbloccare il Patto di stabilità per quei Comuni che, già nel corrente anno, avevano in cassa le risorse necessarie per completare le opere, senza richiedere allo Stato alcun finanziamento. Sono stati sbloccati 244 milioni di euro che hanno consentito di accogliere tutti i 404 interventi provenienti dai Comuni che avevano queste caratteristiche. Con #scuolesicure si è dato il via a operazioni di messa in sicurezza e agibilità delle scuole, quali ad esempio la rimozione dell’amianto e l’abbattimento di barriere architettoniche.

Infine l’operazione #scuolebelle vede 150 milioni destinati a pagare interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interesseranno 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014. Ulteriori 300 milioni saranno sbloccati nel 2015 e riguarderanno più di 10.000 plessi. In totale si tratta quindi di circa 18.000 interventi di piccola manutenzione sulle scuole di tutto il territorio nazionale. La linea di finanziamento #scuolenuove è stata destinata ai Comuni, in particolare ai sindaci che hanno risposto all’appello di Renzi del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali era necessario unicamente l’allentamento del patto di stabilità.

Beneficiari di #scuolesicure sono Province e Comuni inseriti nella graduatoria del decreto del Fare che potranno utilizzare gli stanziamenti nel 2015 e infine #scuolebelle vede la gestione dei fondi direttamente in capo alle scuole i cui dirigenti hanno potuto commissionare i lavori direttamente alle imprese, aggiudicatarie della gara CONSIP, a partire dal 21 luglio 2014. In questo caso gli Enti Locali hanno un beneficio economico indiretto non dovendo spendere per eseguire manutenzioni ordinarie solitamente a loro carico.

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