Sant’Anastasia, le ultime da palazzo Siano

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Nominate le commissioni. Il Pd lascia l’aula consiliare per il mancato rinvio della discussione sui regolamenti Irpef, Tasi e Tari, approvati da tutta la maggioranza.

Sono state nominate, in seno all’ultima pubblica assise, le commissioni consiliari permanenti, importanti per organizzare al meglio il lavoro del Consiglio comunale.

Ogni commissione ha diversi compiti: approfondisce i problemi relativi ad un particolare settore, esamina ed esprime pareri su iniziative e proposte che saranno poi discusse ed eventualmente approvate dal Consiglio Comunale e vigila sulle attivitĂ  degli uffici e delle Aziende del Comune.
Le commissioni seguiranno il seguente schema:

Per i Servizi Sociali figurano i consiglieri Ceriello, Di Marzo, Zucconi, Maiello, Annarita De Simone.
Cultura: Zucconi, Bove, Di Marzo, Ciccia, Esposito.
Economia e Personale: Zucconi, Trimarco, Guadagni, Maiello, Esposito.
Ambiente e Territorio: Di Fraia, Fornaro, Di Marzo, Coccia, Capuano.
Trasparenza: Rea, Bove , Trimarco, Maiello, Annarita De Simone .
Affari Istituzionali: Fornaro, Guadagni, Trimarco, Ceriello, Di Fraia, Antonio De Simone, Annarita De Simone, Capauno, Esposito.

Dopo una lunga discussione sulla destinazione della caserma dei Carabinieri, si è passati poi all’approvazione dei regolamenti IRPEF, TASI e TARI. Prima che l’assessore al ramo Di Perna iniziasse ad illustrare il primo dei tre regolamenti, il consigliere Pd Giuseppe Maiello ha chiesto che la discussione e l’approvazione degli stessi fossero rinviate “in base all’articolo 29 dello Statuto Comunale che stabilisce che i regolamenti prima di essere portati in consiglio comunale devono essere valutati dalla commissione Affari Istituzionali”.

Ciò non è stato possibile dal momento che le commissioni sono state votate nel corso della pubblica assise stessa. Insieme ai consiglieri del Pd ha votato per il rinvio della discussione anche Carmine Capuano (PSI) ma, ai voti, la richiesta è stata bocciata. Alla luce di ciò, il Pd ha abbandonato l’aula consiliare mentre Capuano ha deciso di astenersi sulla votazione dei Regolamenti che sono stati, indi, approvati con le sole forze della maggioranza.

Entrando nel dettagli, per la Tasi, Tassa sui Servizi Indivisibili, le aliquote sono state fissate giĂ  da una delibera commissariale ad un valore pari all’ 1,5% per le prime case e all’l% per le seconde. “Per queste ultime, gravate anche della IMU pari al 9,6%, il 30% della quota Tasi va a gravare sugli affittuari”, ha affermato l’assessore Di Perna spiegando: “In questa sede approviamo una modifica alla delibera commissariale sulla Tasi, andando a sistemare due inesattezze: era stata posta all’l,5% l’aliquota per i fabbricati rurali strumentali all’esercizio dell’attivitĂ  agricola, quando in realtĂ  l’aliquota non deve superare l’l%; l’aliquota viene quindi adeguata. E ancora, viene stralciato dal calcolo i copertura dei costi indivisibili io spazzamento, perchè rientra nella Tari”.

Per quanto concerne la Tari si registrano diversi interventi a favore delle famiglie, come il rimborso della prima rata, l’esenzione totale per le famiglie che adottano un cane e l’impatto positivo dell’isola ecologica. Sull’addizionale Irpef è stato presentato un nuovo regolamento che “presenta due risultati importanti, nonostante anche questa come le altre tributarie sia stata giĂ  abbozzata dal Commissario e che sia stata oggetto di modifiche nel breve tempo a nostra disposizione dall’insediamento ad oggi”, ha chiosato Di Perna proseguendo: “Il primo è la presenza di una fascia di esenzione completa dal tributo, pari a un reddito massimo di € 10.000 che penso sia una raritĂ , almeno per i comuni della zona. Il secondo, è la presenza di una aliquota unica che resta comunque al di sotto di quella massima applicata dal nostro comune e anche di tutti i comuni a noi vicini. L’aliquota è dello 0,5% del reddito dichiarato Irpef”.

“Dalle analisi fatte sul sito del Ministero, si evince che l’esenzione fino a 10.000€ annui a questa tassa per una importante platea di pensionati tra cui tutti i minimi, ma vi rientrano anche gran parte dei lavoratori a tempo determinato, per lo più giovani, che si inseriscono oggi con estrema difficoltĂ  nel mondo del lavoro – ha concluso l’assessore al Bilancio – Sono inoltre esenti tutte le partite Iva che aderiscono al regime dei minimi, che hanno cioè un volume d’affari inferiore a € 30.000”.

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Rita Terracciano
Rita Terracciano
Giornalista pubblicista

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