Il Partito Democratico: “Attendiamo gli sviluppi confidando nel lavoro della magistratura”.
Non è ancora stato fissato l’interrogatorio in carcere per il sindaco Carmine Esposito, arrestato sabato scorso in flagranza di reato e accusato di concussione dalla Procura di Nola. Si terrà probabilmente domani o mercoledì al massimo (la legge dice entro 96 ore) l’udienza di convalida nella quale il giudice per le indagini preliminari verifica se l’arresto è avvenuto regolarmente. L’arrestato può rifiutarsi di rispondere alle domande o farlo rilasciando dichiarazioni ma il procedimento segue il suo corso.
Naturalmente deve essere presente il legale, (nel caso del sindaco Esposito è il penalista Vincenzo Maiello). In caso di convalida dell’arresto da parte del giudice, il pubblico ministero può chiedere che l’arrestato resti in carcere (se per esempio sussiste il rischio di inquinamento delle prove) o disporre misure di limitazioni della libertà (domiciliari, obbligo di firma, divieto oppure obbligo di dimora in un certo posto).
L’unica persona che dal momento del suo arresto avrebbe visto Esposito è proprio, come è ovvio, il suo avvocato che sarà presente anche nel corso dell’udienza di convalida. La linea difensiva dovrebbe basarsi su quanto dichiarato a caldo: “Molti punti oscuri”, aveva detto Maiello dopo l’arresto del sindaco che è accusato dalla Procura di Nola, a seguito di un’indagine portata avanti dalla compagnia dei carabinieri di Castello di Cisterna, di concussione per induzione.
Il sindaco avrebbe intascato, come conferma il comunicato della Procura, una tangente di 15 mila euro da un imprenditore titolare della ditta che, dopo un ricorso al Tar, si era aggiudicata a giugno scorso la gestione del servizio rifiuti a Sant’Anastasia. Secondo quanto trapelato, Esposito avrebbe fatto intendere che, in caso di rifiuto, ci sarebbero stati problemi. Gli inquirenti, che hanno sequestrato anche parecchi incartamenti in municipio già sabato sera a poche ore dall’arresto, sarebbero in possesso di chiare intercettazioni ambientali. Aspettando la versione del sindaco, che si intende ora sospeso dalla carica con le funzioni di primo cittadino nelle mani del vice Vincenzo Romano, pochissime le reazioni politiche.
Solo ieri sera il Partito Democratico, all’opposizione a Sant’Anastasia, si è espresso così: “L’arresto del primo cittadino di Sant’Anastasia, dott. Carmine Esposito, lascia la comunità anastasiana interdetta e nello sgomento. Dopo le ultime vicende, si è ritenuto opportuno convocare, stamane (ieri, domenica 15 ndr), un’Assemblea straordinaria degli iscritti al Partito Democratico, da sempre impegnato in ferma opposizione al Sindaco Esposito, per discutere di questa delicata situazione sociale e politica. Pertanto dirigenti e militanti si sono riuniti nella sezione locale in via Marconi, dove si è registrata un’alta partecipazione”.
A fare un bilancio della situazione, è la segretaria di circolo Grazia Tatarella: “Era necessario incontrarci per discutere e non rimanere impassibili dinanzi ad un fatto così grave. Le circostanze inquietanti dell’intera vicenda impongono agli inquirenti la necessità di fare chiarezza in tempi brevi, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Al momento non possiamo fare altro che attenderne gli sviluppi confidando nel lavoro della magistratura”. La rete a maglie strette in cui per adesso è incappato il sindaco Esposito, ex Pdl ed ex capo di gabinetto dell’ex presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro, potrebbe allargarsi nelle prossime ore con il coinvolgimento di altre persone, come aveva preannunciato il comunicato della Procura.







