L’annuncio è stato dato in conferenza dal segretario Abete e dal consigliere comunale Mario Gifuni che denuncia: “I vertici provinciali e regionali lontani da noi”. Poi annuncia: “Se la giunta fosse allargata a Capuano, mi dimetto da consigliere”.
La politica anastasiana è in continuo fermento. Dopo l’azzeramento della giunta voluta dal sindaco Esposito al fine di avviare «una verifica amministrativa per dare vigore e slancio alla città» senza sbilanciarsi sulle eventuali new entry nella sua squadra di governo, il segretario cittadino de La destra, Mario Abete, nella conferenza stampa convocata ieri sera, mercoledì 27 febbraio, presso la sede elettorale di via Antonio D’Auria, ha così esordito:
«Ci siamo isolati dal partito per diversi motivi: innanzitutto le politiche regionali e provinciali della nostra appartenenza non ci hanno dato sostegno in campagna elettorale mentre noi ci siamo impegnati fino in fondo. Vogliamo organizzarci con una lista civica, Patto per Sant’Anastasia, dove il direttivo sarà totalmente rinnovato e formato da numerosi giovani. Abbiamo tanti progetti da realizzare sia a livello nazionale che locale, come quello di istituire, grazie ad un’idea dell’avvocato Rosaria Fornaro, insieme alle forze dell’arma, uno sportello antiracket utile ai cittadini».
Presente alla conferenza anche Mario Gifuni, consigliere comunale e candidato al Senato in Campania per le elezioni politiche 2013, il quale senza mezzi termini ha annunciato la volontà di voler «rigenerare il centro-destra dal punto di vista politico, perché un leader stanco di 77 anni non può durare in eterno». «I segretari provinciali e regionali (Luciano Marotta e Carlo Aveta, ndr) non hanno avuto il buon senso di mettersi in contatto con noi nemmeno dopo il voto elettorale: queste persone hanno una scarsa considerazione di noi, se solo pensiamo che alla nostra prima non eletta in Consiglio Regionale (Rosaria Fornaro, ndr) le è stato assegnato un posto di basso rilievo all’interno della lista – ha affermato Gifuni – In tre anni La Destra regionale non ha fatto la battaglia contro la Legge 21 per sbloccare l’edilizia ed affrontare la questione dei condoni. Veta ha nicchiato su queste questioni, interessandosi solo della legge sulla caccia e su quanti voti gli avrebbe portato il partito».
Per quanto concerne la politica locale, Mario Gifuni ha affermato che ognuno deve rispettare il ruolo politico che ha, senza travalicare, rispondendo così al capogruppo in consiglio comunale del Pd, Giovanni Barone, candidato al Senato, il quale ha affermato che La Destra, Fratelli d’Italia e PSI, insieme, hanno raggiunto al Senato appena il 15% dell’elettorato anastasiano. «In realtà Barone ignora che La Destra a Sant’Anastasia al Senato ha raggiunto il 6,50% delle preferenze a dispetto del 2% delle elezioni del 2008 – ha precisato Mario Gifuni che annuncerà la decisione di aver abbandonato il simbolo anche in consiglio comunale – Questo vale anche per il PdL che ha tradito il progetto politico iniziale passando all’opposizione».
A riguardo dell’azzeramento della giunta Esposito e di un ipotetico esecutivo di larghe intese politiche, Gifuni ha affermato di non accettare in giunta «gente che non ha partecipato alla campagna elettorale del 2010» e di non voler «avanzare pretese di posti in giunta perché a noi interessa risolvere i problemi della gente, come abbiamo sempre fatto, interessandoci alla messa in funzione del serbatoio Olivella, dei tratti fognari di via Padre Pio e via Olivella, del ripristino di via Dante». E dunque? «Se dovesse accadere che o Capuano od una persona a lui vicina entri in giunta, mi dimetto da consigliere comunale e comincerò una battaglia politica per moralizzare la vita politica del paese».
Tra chi si diletta nel toto-assessori e chi invece auspica le dimissioni del sindaco ed un ritorno alle urne, questa sera si terrà la riunione dei capigruppo di maggioranza. E forse per fine settimana il sindaco Esposito varerà la giunta bis.
