Il Consiglio di Stato si è pronunciato contro la realizzazione dell’isola ecologica. Il comitato di via Romani canta vittoria.
Stop per la realizzazione dell’isola ecologica. Questa volta il fermo non è dato dall’ennesima protesta messa in atto dai cittadini del quartiere Romani ma dall’ordinanza pronunciata dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta).
In un primo momento, l’ubicazione della contestatissima struttura atta a migliorare il processo del ciclo integrato dei rifiuti doveva avvenire in via Gramsci (località Boschetto) ma successivamente,
l’amministrazione Esposito ha indicato un’altra zona, situata in via Petrarca, a ridosso di diverse abitazioni e del II Istituto Comprensivo Statale "Elsa Morante". Una decisione molto contestata dai residenti della periferia anastasiana, i quali, pur rimarcando l’importanza della realizzazione della struttura, ne hanno da sempre contestato la localizzazione nell’area approvata dal consiglio comunale (via Petrarca), allarmati da eventuali ripercussioni negative sulla salute dei bambini.
Il Consiglio di Stato ha invece determinato lo stop per i lavori della struttura in questione. Cantano vittoria, dunque, i cittadini del Comitato Romani che hanno iniziato da mesi un braccio di ferro contro il sindaco Esposito, con il quale hanno avuto diversi incontri infruttuosi, organizzato cortei ed un presidio permanente per scongiurare l’inizio dei lavori, sfociato poi in scontri tra gli stessi cittadini e le forze dell’ordine lo scorso 2 ottobre.
Sulla questione nella giornata di ieri abbiamo più volte contattato il sindaco Carmine Esposito, il quale al Mediano.it ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.
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