De Magistris:” I diritti vengono prima del capitalismo”

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Intervista al sindaco di Napoli. Che ieri a Pomigliano, nel giorno dello sciopero generale europeo, ha indossato la felpa rossa della Fiom.

Nella giornata di mobilitazione “ contro le politiche di Marchionne e del governo Monti” Luigi De Magistris giunge più che puntuale al concentramento del corteo, nella rotonda Avio, davanti alle grandi fabbriche di Pomigliano. Il sindaco di Napoli è accompagnato dal suo vice, Tommaso Sodano, che qui è di casa, un pomiglianese doc. L’abbraccio della folla è immediato. Operai, studenti, disoccupati, precari: sono tutti per lui. Lo rispettano persino i militanti più duri, quelli che non hanno risparmiato critiche, pochi per la verità, a bastioni del centrosinistra del calibro di Fassina e Di Pietro. Anche a Nichi Vendola qualcuno, sempre pochissimi però, non ha risparmiato critiche.

Ma a lui, “Gigi”, nessun rimbrotto, solo baci e abbracci al primo cittadino. Un consenso che De Magistris sente sulla pelle al punto che nel bel mezzo del corteo il sindaco decide di mettersi la felpa della Fiom. Un gesto fortemente simbolico che il sindaco aveva già fatto in occasione del corteo dell’Alenia, l’anno scorso, proprio a Napoli.

Sindaco, cosa l’ha spinto a venire qui?
“Per me questa decisione di partecipare al corteo della Fiom è la conferma che voglio essere vicino a Pomigliano nel giorno in cui i lavoratori vogliono manifestare per i diritti”

Un momento emblematico…
“Si, Marchionne non vuole rispettare la legge, le sentenze della magistratura. Mette gli operai uno contro l’altro e lo dimostra la decisione di licenziarne alcuni per far posto ad altri. A questo punto posso fare una sola considerazione: i diritti nel mondo del lavoro, come dovunque, vengono prima del capitalismo”

Sindaco, lei oltre a essere primo cittadino della città simbolo del Mezzogiorno manifesta da sempre anche attitudini spiccatamente politiche…
“Adesso dobbiamo lottare, stare nelle piazze, impegnarci: il movimento arancione parte dai diritti”

Già, sindaco: il movimento arancione, il suo movimento, i cui militanti hanno riempito piazza Municipio il 30 maggio del 2011, giorno della sua elezione a sindaco di Napoli. Ma ora ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni?
“No: resterò al mio posto, di sindaco, come avevo promesso. Ma organizzerò il movimento”

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