Sant’Anastasia. Gli studenti occupano l’IPS “L. Pacioli”

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Gli alunni occupano la sede centrale dell’Istituto perchè furibondi contro il ddl Aprea: “Questo disegno di legge trasforma le scuole in aziende e minaccia il nostro diritto di rappresentanza”. LE FOTO

«Pronto Pacioli? No, è occupato». Con questo messaggio affisso al portone principale dell’Istituto Polispecialistico "Luca Pacioli", gli studenti fanno sapere di aver occupato ieri mattina, lunedì 12 novembre, la sede principale di via Europa per protestare contro il decreto di legge Aprea, ridefinito legge Aprea-Ghizzoni per il concorso della parlamentare del Pd alla stesura.

L’autunno caldo della scuola, dunque, continua e gli studenti sono ormai sul piede di guerra per manifestare e far sentire la propria voce contro le scelte governative che «minano il mondo scuola». La legge Aprea trasforma le scuole in aziende e molte delle funzioni fino ad oggi di competenza degli organi collegiali degli insegnanti (a partire dal collegio docenti) diventeranno competenza esclusiva del dirigente scolastico, che lascerà la sua veste di preside per indossare quella del manager: i collegi docenti resteranno degli organi meramente informativi, privi di potere decisionale.

Verrà istituita, inoltre, una sorta di consiglio di amministrazione per ogni scuola del quale faranno parte anche soggetti privati estranei alla scuola (imprese, fondazioni, associazioni padronali). La legge Aprea porta all’estremo l’autonomia degli istituti scolastici: ogni scuola diventerà un regno a sé, potrà elaborare in piena libertà un proprio statuto, in deroga alle norme generali della scuola pubblica. «Con questa legge vengono minacciati i diritti di noi studenti: in parole povere, il diritto di rappresentanza degli studenti in Consiglio d’Istituto potrebbe essere eliminato del tutto escludendo definitivamente gli alunni dai luoghi decisionali delle scuole», ci ha dichiarato un gruppo di studenti, commentando:

«Al momento della protesta, stiamo facendo funzionare i servizi principali afferenti alla segreteria e vietiamo l’ingresso nell’Istituto a professori e collaboratori ATA. Ieri mattina c’era anche una riunione Cobas nella sede centrale che poi si è svolta alla succursale di piazza S. Antonio. Durante la giornata di martedì 13 novembre, saranno occupate per un paio di giorni anche le altre due sedi del "Pacioli" (piazza S. Antonio e via Primicerio, ndr) ed abbiamo contatti con gli altri istituti superiori del territorio come l’ITIS di Pomigliano e Somma Vesuviana, anch’essi in agitazione. Abbiamo scelto questa forma di protesta per farci sentire contro questo decreto assurdo, perché è solo con una seria opposizione che possiamo puntare ad una scuola migliore».

Rita Terracciano
Rita Terracciano
Giornalista pubblicista

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