Sant’Anastasia. COBAS Scuola: “No al massacro dell’istruzione pubblica”

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Riunione sindacale dei Cobas presso l’Istituto Polispecialistico “L. Pacioli” per organizzare lo sciopero generale del 14 novembre e dire no “al massacro dell’istruzione pubblica”.

Presso la succursale di piazza Sant’Antonio dell’Istituto Polispecialistico "Luca Pacioli" si è svolta ieri mattina, lunedì 12 novembre, un’assemblea sindacale moderata da Tullio Coppola (foto, al centro) e Pasquale Esposito, entrambi dell’esecutivo provinciale COBAS Scuola, e Rosa Coppola RSU del Circolo Didattico di Pollena Trocchia "R. Viviani".

All’incontro erano presenti docenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado del 33° Distretto scolastico. La riunione è servita per fare il punto sulle ultime novità in materia di scuola e per tracciare le linee organizzative in vista dello sciopero generale, con manifestazioni territoriali, indetto per il prossimo 14 novembre a Napoli (piazza Mancini), ore 9,30. Tullio Coppola ha aperto i lavori ed informato i presenti non solo sul percorso parlamentare del patto di stabilità ma anche sull’aumento dell’orario di un terzo dei docenti delle medie e superiori, del blocco degli scatti di anzianità, del contratto e della indennità di vacanza contrattuale.

«I governi ed i ministri dell’istruzione stanno perseverando con la politica dei tagli e delle risorse alla scuola pubblica – chiosa Coppola – È importante aderire allo sciopero generale del 14 novembre indetto dai Cobas che verte contro le politiche economiche di austerità e rigore che colpiscono duramente tutto il lavoro dipendente e creano precarietà e miseria. È altrettanto importante partecipare alla manifestazione provinciale che si terrà a Napoli a piazza Garibaldi ed aderire anche allo sciopero generale della scuola previsto per il 24 novembre con manifestazione nazionale a Roma».

Pasquale Esposito si è soffermato sul ddl Aprea-Ghizzoni che «sostenuto da PdL-Pd-UdC favorisce processi di privatizzazione della scuola pubblica con l’ingresso di esterni nella gestione della scuola, con la creazione di statuti differenti scuola per scuola affidato alla discrezionalità delle singole dirigenze, con la riduzione di spazi democratici negli organi collegiali sia per gli studenti (verrà dimezzata la loro rappresentanza e non potranno più votare sul bilancio della scuola) sia per i docenti ai quali verranno sottratte le scelte didattiche che saranno intraprese da nuclei di autovalutazione composti da membri indicati dai dirigenti scolastici e dai dirigenti stessi».

Rosa Coppola, inoltre, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di «continuare la mobilitazione che i docenti nelle ultime settimane portano avanti in tutta Italia, ma anche in diverse scuole del territorio con diverse modalità tra le quali il blocco di tutte le attività aggiuntive». All’assemblea sono intervenuti anche alcuni docenti i quali hanno chiosato che «la gravità dell’attacco che viene portato ai diritti dei lavoratori e alla scuola pubblica dal governo attuale e da quelli precedenti spesso con la complicità dei sindacati confederali e autonomi». A concludere i lavori è stato Tullio Coppola che ha invitato i docenti a formare « un coordinamento territoriale per prendere iniziative comuni partendo dalle scuole presenti» e ha ribadito «la necessità di bloccare nelle scuole tutte le attività aggiuntive per le quali al momento manca la copertura finanziaria e di partecipare agli scioperi del 14 e del 24 novembre».

L’assemblea doveva svolgersi presso i locali di via Europa ma poi gli studenti hanno occupato la sede centrale rendendo impossibile lo svolgimento dei lavori.

Rita Terracciano
Rita Terracciano
Giornalista pubblicista

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