Resta immutata la posizione di Luigi Terracciano, il dirigente comunale accusato di tentata concussione nell’ambito dello scandalo tangenti che ha portato all’arresto dell’ex sindaco Esposito.
Il tribunale del riesame di Napoli ha confermato gli arresti domiciliari per Luigi Terracciano, il dirigente dell’ufficio ambiente comunale, con delega alla ragioneria ed all’ufficio tecnico, accusato di tentata concussione.
L’uomo è coinvolto nell’inchiesta lampo sulle «mazzette» che ha portato in carcere lo scorso 14 dicembre l’ex sindaco Carmine Esposito accusato di aver preso una bustarella di 15mila euro dal titolare della ditta che si è aggiudicata l’appalto per la raccolta dei rifiuti. Al momento Esposito si trova ancora in carcere, nell’attesa che delle sue sorti decida la Procura di Nocera Inferiore, alla quale sono state attribuite le competenze su richiesta accolta del suo avvocato Vincenzo Maiello.
I giudici ieri, mercoledì 8 gennaio, hanno dunque confermato quanto disposto dal gip di Nola nei confronti del funzionario che dal 18 dicembre è agli arresti domiciliari.


