San Sebastiano, consiglio comunale vivace ma non troppo

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Ieri mattina s’è svolto il primo consiglio comunale dopo “il giro di boa” delle vacanze estive. Le solite schermaglie tra opposizione e maggioranza e la proposta di un nuovo Consiglio per la questione della caserma dei carabinieri.

Tutti un po’ abbronzati, rilassati e apparentemente ben disposti al dialogo e se si esclude il capogruppo Gianluca Sannino, assente per motivi di lavoro, tutti placidamente presenti dietro i loro banchi. Questo finchè il dibattimento non è iniziato.

Ieri, 11 settembre, con mezz’ora di ritardo, in un aula semivuota e con buona pace dei buoni proponimenti post vacanzieri, si è entrati subito nel vivo del dibattito e della politica sansebastianese. Non sono infatti mancate le bordate, dall’una e dall’altra parte e in particolar modo, com’è nel suo stile, il consigliere d’opposizione, Rino Manzo, non gliele manda a dire all’amministrazione e rincalza ogni punto delle relazioni e dei chiarimenti della maggioranza.

Ma andiamo per gradi, o per lo meno ci proviamo, vista la complessità dei temi e l’animosità con la quale sono spesso stati esposti. All’ordine del giorno c’erano fondamentalmente due punti: l’approvazione del precedente verbale; l’approvazione del bilancio preventivo relativo all’anno ancora in corso nonchè quattro emendamenti più due interrogazioni. Orbene, neanche ad incominciare che Manzo chiede la parola e dalla mesta intonazione del Presidente Pizzo nel concedergliela, già si avvertiva la rassegnazione al fatto che la discussione sarebbe stata tutt’altro che tranquilla.

In effetti Manzo ha molta carne a cuocere e la mette tutta sul fuoco della discussione suscitando ira e disappunto tra i banchi della maggioranza. Nello specifico, l’opposizione del Popolo di San Sebastiano si rifiuta di approvare il verbale, soprattutto per il fatto che, le registrazioni dell’ultimo Consiglio, presentavano delle interruzioni proprio laddove relazionavano Muccio e Manzo e dove il sindaco rispondeva alle loro interpellanze. “I verbali non esistono!” urla Manzo. Biagio Pizzo assicura però che ciò era accaduto per via di un problema tecnico e non v’erano state manomissioni come Manzo sosteneva. Inoltre, lo stesso, rassicura l’opposizione con l’esistenza di documenti scritti relativi al dibattito in questione. Detto ciò, i consiglieri di minoranza, compreso Ricci e Di Bernardini sottolineano l’importanza dell’incombente questione della caserma dei carabinieri, lasciata in sospeso dal presente Consiglio e chiedendo per questo una seduta straordinaria sull’argomento e quanto prima possibile; cosa per la quale, la stessa maggioranza, sembra esser d’accordo.

Il Secondo punto all’OdG. non placa certo gli animi, anzi li esaspera ancor di più. La relazione del sindaco Pino Capasso ci parla di crisi e riduzione di trasferimenti da parte di Roma agli enti locali. Nonostante ciò, secondo il sindaco, con il mancato turn-over dei dipendenti pensionati e con l’esternalizzazione di alcuni servizi si è potuto far fronte alle difficoltà economiche del Comune. Soprattutto, rimarca il primo cittadino, senza aver fatto ricorso “alla macelleria sociale” dei licenziamenti, assorbendo ad altro ruolo i dipendenti dei servizi dismessi. “Si è garantito lo stipendio dei dipendenti … si garantisce il presente ma si sacrifica il futuro”. A ciò aggiunge che comunque qualcosa è stato fatto o pianificato per l’immediato come garantire la banda larga con la rete di fibra ottica anche a San Sebastiano; i lavori di Parco Del Sole e della tendostruttura di Via Falconi, ma soprattutto la riqualificazione di P.zza Belvedere pensata per combattere “un certo tipo di presenza in quel luogo”. Inoltre la Provincia dovrebbe finanziare la ristrutturazione dell’isola ecologica in Viale delle Industrie.

A ciò interviene Natale “Roberto” Di Bernardini, consigliere d’opposizione eletto tra le fila della Federazione della Sinistra. La sua critica è mossa al ritardo con cui si presenta questo bilancio preventivo e la scarsa partecipazione offerta alle opposizioni per la sua analisi; si dichiarerà per questo contro l’approvazione.

Anche l’altro consigliere, Antonio Muccio si dichiara a sfavore dichiarando: “… è emblematico il fatto che all’undici settembre si prevedano le spese per tutto il 2014. Quest’amministrazione ha previsto un bilancio che non ha valore!”

È la volta del consigliere di minoranza Giuseppe Ricci. “È un bilancio che va inserito per pura formalità ma è questa una caratteristica di tutte le pubbliche amministrazioni.”

Risponde dalla maggioranza l’assessore Nunzia Riccardi: “Se non sai, in casa tua, quanti soldi entrano, come fai a programmare?”

Ribatte invece Manzo alle parole del Sindaco con “parole della Corte dei Conti”, sottolineando una mancata azione contro l’evasione tributaria; una mancata riscossione dei fitti degli immobili comunali; e aumenti di spesa maggiori rispetto al 2013 per circa 700.000€ nonchè l’aumento delle tasse comunali. Inoltre chiede che venga rescissa la locazione della vecchia casa comunale e adibita questa a nuova caserma per l’arma dei carabinieri. Rimarca poi, il pirotecnico Manzo, lo stato dell’edilizia scolastica, precario e privo di adeguamenti antisismici, come nel plesso Capasso della Primaria e nella Scuola Media Salvemini. È l’assessore Addeo ora l’obiettivo delle critiche e gli chiede che fine abbiano fatto i soldi dell’assicurazione spettanti al plesso Toti, bruciato lo scorso autunno per un atto doloso. In particolar modo, Manzo, lamenta i ritardi per le pratiche di condono ancora giacenti presso gli uffici del Comune.

Dai banchi della maggioranza risponde il Vice sindaco Salvatore Sannino, specificando innanzitutto che la differenza TARI/TARSU si aggira intorno ai 20/30€, per cui non così elevata come sottolineava Rino Manzo. Segue con l’argomentazione sottolineando l’avvio della scissione del contratto relativo al fitto del vecchio municipio. Per la pure menzionata questione della piscina in Via degli Astronauti, Sannino, ricorda la logica dell’avvocato: “Se la causa si vince, i meriti sono i suoi, se la causa si perde allora è colpa dell’assistito”. Metafora questa dell’azione delle opposizioni, ribadendo in tal modo il merito dell’amministrazione se ad oggi la piscina comunale è aperta alle attività, grazie a un nuovo gestore che ne prenderà cura per tutto l’anno solare.

Risponde Muccio alla Riccardi, specificandole che esistono comunque voci di spesa fisse e che su queste bisogna programmare il bilancio. Ribadisce poi il merito delle opposizioni per la questione della piscina e dell’insolvenza dei suoi locatari, altrimenti lasciata aperta e irrisolta. Inoltre, secondo Muccio, sia lo spazio della Villa Comunale all’ARCI Movie, sia la cessione dell’Asilo Nido ai privati, non hanno portato alcun beneficio alle casse comunali mentre restano al comune gli oneri per i dipendenti trasferiti ad altre mansioni.

L’assessore Andrea Addeo prende la parola, anche per aggiornare il consiglio sui nuovi sviluppi relativi al “maxiemendamento” della Regione e la conseguente istituzione di una nuova commissione per il condono edilizio. A questo punto Manzo accusa Addeo di fare favoritismi in relazione alla questione delle pratiche da condonare suscitando l’ira e la forte reazione dell’assessore. “Faccia i nomi!” intima Addeo; “Si dimetta” controbatte Manzo e si innesca un furioso confronto dove non mancano parole grosse da entrambi i lati. Biagio Pizzo redarguisce opportunamente i due contendenti e Addeo, visibilmente scosso, lascia l’aula spontaneamente, per poi ritornare poco dopo e scusarsi con i presenti.

Dopo varie schermaglie e botta e risposta, segue una lunga disquisizione dell’assessore Aratro e una più breve del Sindaco, per poi giungere ai tre emendamenti dell’opposizione, presentati all’assise ma già gravati da un parere sfavorevole della Corte dei Conti e dell’Ufficio Revisioni. In breve, la voce dei capitoli di spesa non può essere spostata in altri capitoli obbligatori, così come spiega il Segretario Comunale Iavarone e contrariamente a quanto vorrebbe Manzo per favorire le famiglie bisognose o la risoluzione del contenzioso tra prefettura e proprietari dell’immobile adibito a caserma dei carabinieri. Il quarto emendamento, proposto dal Sindaco e concernente stanziamenti regionali e provinciali per scuola, isola ecologica e protezione civile è ovviamente approvato a maggioranza senza per questo lasciare strascichi per la questione dell’isola ecologica, finanziata, con soldi pubblici ma in un contesto privato.

Il consiglio si chiude con le due interrogazioni del consigliere Di Bernardini, di particolare interesse la prima che concerne lo stato precario e pericoloso in cui versa lo stabile privato in Via Palmieri 32 (del quale già ci occupammo lo scorso anno con un articolo a riguardo), l’ormai rudere, che da quasi un ventennio, versa in stato di abbandono nel centro del paese ingombrando la carreggiata e soggetto a continui crolli. A tal proposito risponde il sindaco Capasso parlando di un progetto di recupero dell’edificio e dell’area circostante. Il problema sta però nel fatto che tale recupero è soggetto al parere della sovrintendenza la quale, allo stato attuale, ha preannunciato un parere sfavorevole per la ristrutturazione prevista per l’immobile poichè sembrerebbe datato prima del 1945 (il che significa che la struttura, salvo per ragioni di ordine pubblico, non può essere abbattuta e poi ricostruita nelle stesse cubature ma solo restaurata, il tutto “maxiemendamendo permettendo!) Non ci resterà quindi che attendere e sperare che la pericolosa situazione volga a miglior fine.

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