Durante le festività natalizie un grosso petardo è stato fatto esplodere in un contenitore per abiti usati, che si trova all’incrocio tra via Zabatta e Via Scopari. Un episodio che però ha lasciato indifferenti le autorità competenti.
Lo spettacolo presentatosi agli occhi dei residenti di Via Zabatta, grossa strada di collegamento che divide i comuni di San Giuseppe Vesuviano ed Ottaviano, è stato quello di un atto di guerra.
Al calar della sera del giorno di Natale, o forse il 26 dicembre (sull’argomento vi è reticenza fra i residenti), una forte esplosione ha messo in allarme gli abitanti della zona a monte di San Giuseppe Vesuviano. Lo spettacolo presentatosi agli occhi delle molte persone scese in strada è stato agghiacciante: un grosso contenitore degli abiti usati è stato trovato sventrato e i pezzi seminati per metri su tutto l’incrocio.
Alcune schegge hanno rotto anche dei vetri a più di dieci metri di distanza. Per fortuna la grossa deflagrazione, udita a centinaia di metri, non ha distrutto le vetrate di un noto bar posto all’altro lato dell’incrocio. Superati i primi istanti di paura, i residenti hanno provveduto ad ammassare i resti del contenitore nel punto in cui è stato trovato il cassonetto. Nessuna denuncia ed anche l’amministrazione comunale si è mostrata indifferente.
Il contenitore appartiene alla Sua.Co.Tex di Santa Maria la Strada (CE) che ha vinto l’appalto per mettere in funzione il servizio nel territorio di San Giuseppe Vesuviano. La società ha provveduto a ritirare i rottami solo il giorno 30 dicembre.
La raccolta degli abiti usati è iniziata alcuni mesi fa e da subito si sono avuti ottimi risultati che fanno lievitare la percentuale di rifiuti differenziati ed automaticamente ridurre il costo per il Comune per smaltire i rifiuti in discarica, un risparmio che in futuro dovrebbe tradursi con una riduzione della TASI.
Avremmo voluto capirne di più ma l’Ufficio Ambiente del Comune è totalmente all’oscuro del fatto e nemmeno la Polizia Locale ha fatto segnalazioni, eppure per quattro giorni le lamiere sono rimaste ammassate sul bordo strada e sarebbe bastato toccarle distrattamente per farsi grossi tagli.
Abbiamo telefonato al numero impresso sui contenitori, che invita i cittadini a chiamare per eventuali informazioni ma chi ha risposto ha negato che quel numero corrispondesse alla Sua.Co.Tex. Un mistero.
Ed il paradosso è che mentre una giovane donna italiana, Samantha Cristoforetti, il mese scorso è partita per stare sei mesi nello spazio portandosi ogni sorta di confort nella sua navicella spaziale, incluso un albero di Natale, noi a San Giuseppe Vesuviano siamo ancora a confrontarci con persone che passano il tempo a mettere petardi nei bidoni dell’immondizia. E quel che è peggio è che il tutto avviene sotto gli occhi indifferenti dello Stato e l’omertà dei cittadini.

