La questione rifiuti doveva essere una priorità e così si sta dimostrando. Il positivo attivismo dell’amministrazione per coinvolgere i cittadini a fare bene la raccolta differenziata.
“L’obbiettivo è fare del nostro paese la copia di Mercato San Severino”, aveva più volte detto l’avv. Vincenzo Catapano in campagna elettorale e appena i fuochi pirotecnici del nuovo anno si sono spenti si è messo subito al lavoro per ridisegnare il sistema Raccolta Differenziata in tutto il Comune.
Si è iniziato eleggendo il mercoledì come giorno di incontro e di ascolto con Associazioni e Cittadini sul tema della raccolta differenziata, si è passati poi ad incontrare le categorie degli operatori commerciali presenti sul territorio sia per ascoltare le criticità e sia per avvisare che il vento è cambiato: ”siamo aperti ad ogni vostro problema ma la raccolta differenziata va fatta, senza se e senza ma”, ha tuonato in questi incontri.
Il passaggio successivo è stato la raccolta straordinaria delle centinaia di tonnellate di rifiuti industriali lasciati a marcire sulle vie cittadine dalla Commissione Straordinaria da oltre un anno, quindi si è passati ai controlli a tappeto sia agli opifici che alle abitazioni private occupati in prevalenza da stranieri. Ciò ha provocato uno stop agli scarichi illegali anche perché sia la Polizia Locale che i tecnici della GEMA (il consorzio che ha in appalto il servizio raccolta rifiuti, ndr) hanno iniziato ad aprire le buste nel tentativo di scoprire i produttori dei rifiuti abbandonati.
La foto ritrae uno di questi controlli in via Passanti alla presenza di alcuni commercianti del luogo, purtroppo l’esito è stato negativo perchè non è stato possibile risalire a chi ha scaricato il materiale ma l’impatto sui passanti è stato forte. Molti hanno commentato favorevolmente questi controlli anche se poi si è dovuto ammettere che fino a che il servizio non offrirà un isola ecologica in grado di ricevere rifiuti separati in grosse quantità il problema non potrà mai essere risolto.
L‘Amministrazione Catapano si è impegnata a consegnare l’opera entro la fine del 2013, salvo intoppi burocratici; nel frattempo sarà costituito l’Ufficio Ambiente che verrà affidato a Luigi Acquaviva, consulente dell’Amministrazione e noto esponente dell’ambientalismo locale, il quale non ha perso tempo e ha già organizzato una serie di conferenze nelle scuole dell’obbligo per parlare con alunni e genitori; inoltre sono state mobilitate tutte le Associazioni del territorio, non escluse quelle vicine alla Chiesa, in modo da diffondere il nuovo calendario sulla raccolta differenziata e potersi confrontare sul da farsi.
Come al solito ad essere assente a San Giuseppe Vesuviano è la politica, fatta eccezione per i gruppi intorno ai due candidati di sinistra, Casillo e Duraccio, l’Ambiente sembra non interessare a nessuno dei notabili che da decenni gestiscono la vita pubblica in città. In consiglio comunale sono fortemente impegnati in scaramucce procedurali con l’Amministrazione o a scrivere paginate di silenzio a seconda del momento. Basti pensare che il PDL locale all’ultimo consiglio comunale ha catalizzato i lavori per quasi cento minuti sul tema: La stanza dei consiglieri comunali.
Visto da via Passanti non si capisce a chi possa interessare.





