San Giuseppe Vesuviano. Al Comune è scontro tra sindacati e commissione straordinaria

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Il pomo della discordia sono le ultime 5 assunzioni con il criterio della mobilità. Per i sindacati illegittime e costose.

Se c’è una materia in continua evoluzione al Comune di San Giuseppe Vesuviano questa è ”La Struttura Organizzativa dell’Ente” , un tempo avremmo detto la pianta organica. Per capirci attraverso questo organigramma vengono assegnati i posti di dirigenti e vengono creati i vari servizi a loro collegati, più sono gli impegni assunti verso i cittadini e più saranno i servizi creati dall’Ente per poter soddisfare questi impegni.

Generalmente un comune di piccole dimensioni come quello sangiuseppese dovrebbe avere quattro servizi e cioè: Segreteria Generale, Comando Polizia Locale, Ragioneria, Ufficio Tecnico ed eventualmente un Ufficio di Staff. A San Giuseppe Vesuviano con appena 25.000 abitanti abbiamo addirittura 9 (nove) servizi e 2 (due) uffici di staff, più o meno come una media città da oltre 100.000 abitanti o una prefettura da capoluogo di regione, questo comporta un esborso da parte delle casse comunali per indennità di decine di migliaia di euro al mese.

La Commissione Straordinaria dal giorno del suo insediamento, il 9 dicembre 2009, ha più volte messo mano alla materia aumentando i servizi a dismisura, vorremmo essere più precisi ma l’archivio dell’Albo Pretorio è stato messo sotto chiave e ciò impedisce il libero accesso agli atti. All’indomani del 30 agosto 2012, giorno in cui si è saputo che era stato firmato il decreto che metteva fine al commissariamento e che quindi il 28 e 29 ottobre si sarebbe andati al voto, la Commissione Straordinaria ha dato un’accelerazione incredibile nell’indizione di selezione di personale attraverso il metodo della mobilità fra enti. Con la Determina 258 del 14/09/2012 si sono cercati due vigili motociclisti mentre con la Determina 292 dello stesso giorno due geometri per l’Ufficio Tecnico.

A questo metodo, però, la rappresentanza sindacale interna ha detto no. Lo ha fatto attraverso un documento protocollato al comune e diretto alle massime autorità comunali in data 19/09/2012 in cui si sottolineava che la richiesta di mobilità era illegittima visto che i dipendenti da sostituire erano ancora in servizio e che il decreto in approvazione al Parlamento, detto “Spending Review“ non avrebbe permesso questa procedura e inoltre che all’interno degli uffici comunali queste qualifiche sono già presenti e, cosa comica, le moto dei vigili motociclisti erano state dismesse tempo fa. Quello che colpisce in questo documento è il fatto che la Commissione Straordinaria non abbia mai ritenuto utile avere un dialogo con i rappresentanti sindacali e che questi per farsi ascoltare debbano minacciare di rivolgersi al Presidente del Consiglio dei Ministri o alla stampa.

Abbiamo cercato di avere una dichiarazione dal Dott. V.Baldassarre , Sovraordinato Prefettizio al settore, ma purtroppo si è trincerato dietro un gentile e garbato “no comment” invitandoci a fare una richiesta per iscritto alla Commissione Straordinaria alla quale sarebbe seguita, sicuramente, una nota scritta. Peccato che per esperienza sappiamo già che la Commissione Straordinaria presente al Comune di San Giuseppe Vesuviano non ha l’abitudine di rispondere alle richieste dei cittadini.

Giovedì 12 ottobre si è tenuta un assemblea dei lavoratori presso il Comune alla presenza dei delegati provinciali dei sindacati CGIL-CISL e UIL alla quale ha partecipato anche il Prefetto Dott.ssa Cinzia Guercio. Dopo qualche attimo di tensione con toni un poco sopra le righe e le conseguenti minacce da parte dei delegati sindacali a denunciare i fatti alle Autorità competenti il Prefetto ha affermato di non conoscere le tante richieste di incontri da parte della Rappresentanza Sindacale e di essere disponibile ad avere un incontro al più presto sull’argomento.

Sicuramente l’Amministrazione Commissariale ha agito nei termini della legge, certamente da un punto di vista Etico non è corretto assumere personale a meno di 30 giorni dall’insediamento di un’amministrazione eletta dal popolo con un mandato a governare per i prossimi 5 anni, il tutto mentre il Paese è sommerso da tonnellate di rifiuti frutto del totale fallimento della gestione della raccolta differenziata. Forse qualche dirigente in meno e qualche operaio in più avrebbero reso un servizio migliore alla collettività.

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