Pomigliano. Strisce blu: si parte con tre settimane di prova, ma niente abbonamenti

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Tre settimane senza multe e fra tre mesi nuove valutazioni sui possibili interventi di modifica da operare. Si conclude così, tra molte polemiche, il tavolo di confronto tra l’amministrazione e i cittadini.

Sono i toni della provocazione, dello scontro, talvolta della rissa a scandire tempi e modi del tavolo di confronto tenutosi ieri tra una delegazione di cittadini e l’amministrazione comunale, chiamata ad esprimersi sulle proposte e criticità rilevate dai cittadini e sottoposte all’attenzione del vicesindaco Caprioli nell’incontro dello scorso venerdì.

In prima battuta è arrivata la risposta alla richiesta di eliminazione o sospensione delle strisce blu con un sonoro «toglietevelo dalla testa!», che il sindaco Russo ha sentenziato, ribadendo i vantaggi che il piano di sosta a pagamento punta ad ottenere per il commercio, e infine escludendo la possibilità di un abbonamento agevolato per i residenti, che rischierebbe di compromettere il corretto funzionamento e i fini stessi del piano delineato. In compenso si è tuttavia ottenuto che le prime tre settimane dall’attivazione del provvedimento siano ritenute come periodo di prova in cui non verranno elevate multe, mentre fra tre mesi, dopo cioè il periodo previsto affinché i cittadini possano familiarizzare con la nuova concezione della viabilità, si potranno valutare eventuali interventi di modifica al piano originario.

Al di là dei tavoli istituzionali tuttavia, la pressione esercitata dai cittadini nelle ultime settimane ha già incassato, nei giorni scorsi, la revisione di alcune zone del piano sosta, originariamente caratterizzate da stalli blu ed oggi da stalli bianchi. Approda a buon fine la proposta di un adeguamento delle tariffe dei parcheggi off street, nonché la possibilità di attivare tariffe particolarmente vantaggiose nelle aree periferiche, ma gli esiti dell’incontro di ieri lasciano comunque insoddisfatta la parte della cittadinanza che nelle ultime settimane si è mobilitata numerosa contro il provvedimento, e che promette di non fermarsi a questo punto, anzitutto mantenendo fede al proposito di contestare sistematicamente le multe effettuate, e di procedere legalmente denunciando alla corte dei conti il danno erariale che deriverebbe dalla mancata riscossione da parte del Comune dei canoni TARSU e TOSAP relativi agli stalli realizzati dalla società appaltatrice.

Il confronto sugli aspetti giuridici del provvedimento ritenuti fallaci dai cittadini, ha infatti incontrato la contestazione dei tecnici del Comune, che ne hanno difeso la bontà escludendo cambiamenti in merito. Cambia invece lo scenario per quanto riguarda gli introiti che il Comune ricaverà dalla sosta a pagamento, dapprima dichiarati pari a 20.000 euro annui ed esibiti a sostegno dell’assunto per cui “l’amministrazione non mette le mani nelle tasche dei cittadini”, ieri invece rivalutati per una cifra ben diversa ma non ancora precisata.

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