L’amministrazione comunale chiude le porte e la speranza ai malati di mente e ai loro familiari di veder realizzata una struttura residenziale dove ospitare 18 utenti psichiatrici cronicizzati.
Con un colpo di spugna nel novembre scorso l’amministrazione comunale di Tufino, dopo dieci anni di attese, adempimenti burocratici e risorse economiche impegnate, chiude le porte e la speranza ai malati di mente e ai loro familiari di veder realizzata nel territorio comunale una struttura residenziale dove ospitare 18 utenti psichiatrici cronicizzati.
A seguito di una ricognizione del dipartimento di salute mentale dell’ex Asl Na4 (oggi Asl Na3 Sud), avvenuta tra il 2001 e il 2002, di strutture immobiliari pubbliche in via di dismissione nei vari comuni del territorio di sua competenza, nel tentativo di affrontare e superare la cronica carenza di posti letto per sofferenti psichici cronici bisognevoli di residenze alternative al ricovero e/o all’abbandono, fu individuato – come rispondente ai requisiti previsti dalla normativa vigente – e reso disponibile dall’allora sindaco Carlo Ferone l’ex edificio scolastico dismesso da tempo in località Schiava di Tufino.
Il consiglio comunale, dopo vari incontri tra i tecnici del comune e quelli dell’Asl per la stesura del progetto definitivo dei lavori di adeguamento, nel marzo del 2003 autorizza il sindaco Ferone a sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il comune di Tufino e l’Asl Na4 “con l’impegno a porre in essere tutti gli atti ufficiali per la stipulazione di un contratto di comodato d’uso gratuito dell’edificio, ristrutturato ed adeguato secondo il progetto redatto dall’architetto Santorelli, ubicato nel comune di Tufino alla via Nazionale delle Puglie (località Schiava) e da destinare a presidio polifunzionale sanitario e riabilitativo”. La delibera precisa che “verrà creata una residenza sanitaria integrata con posti letto da 18 a 22 e tale struttura è destinata ad anziani disabili con turbe psichiche, a supporto del servizio d’igiene mentale.
In tale struttura, inoltre, sarà ubicato un osservatorio epidemiologico che possa monitorare le cause di decessi per cancro, in presenza di due discariche e di un CDR, a supporto di altri monitoraggi di cui al protocollo d’intesa con il Commissariato di Governo”. Il 3 aprile 2003 fu sottoscritto un contratto in cui il comune di Tufino concedeva in comodato d’uso gratuito per venti anni, salvo ulteriore proroga, l’edificio da destinare a presidio polifunzionale e riabilitativo, mentre l’Asl Na4 si impegnava a creare in tale presidio una Struttura Intermedia Residenziale (SIR) di 18/22 posti letto per pazienti psichiatrici cronici ed un osservatorio epidemiologico per il monitoraggio delle cause di decesso per cancro ad integrazione e a supporto di analogo monitoraggio di altri enti.
Negli anni a seguire, lentamente, in tempi molto dilatati, con finanziamenti successivi, per lo più a carico del comune di Tufino (ma, come sembra, anche a carico della Asl Na4 che avrebbe sostenuto i costi di avviamento del progetto dell’osservatorio epidemiologico) vengono avviati e conclusi i lavori di ristrutturazione ed adeguamento dell’ex edificio scolastico. Il 28 aprile 2011 il commissario straordinario dell’Asl Na3 Sud Vittorio Russo, presenta al comune di Tufino la domanda per l’autorizzazione della SIR a 18 posti letto. In poco più di un mese giunge anche il parere favorevole della commissione regionale alla realizzazione della struttura sanitaria per la tutela della salute mentale. Il 7 marzo 2012 fu effettuato un sopralluogo della struttura. Erano presenti il direttore del dipartimento di salute mentale, il sindaco Ferone, il vicesindaco, un componente della commissione regionale, un dirigente del servizio AA.GG., vari componenti del servizio tecnico del comune di Tufino, il direttore SISAP.
In quella occasione il sindaco dichiarava che intendeva consegnare la struttura all’Asl Na3 Sud in tempi brevissimi. Nel maggio 2012 si svolgono le elezioni comunali a Tufino per cui viene eletta una nuova amministrazione guidata da Antonio Mascolo, di segno politico diverso da quella di Ferone. Ad ottobre 2012 il direttore del dipartimento di salute mentale incontra il sindaco Mascolo per sollecitare l’affidamento all’Asl della struttura. Il sindaco replica di non essere a conoscenza della vicenda, rimandando ad un ulteriore appuntamento. Il 30 novembre 2012, improvvisamente, il consiglio comunale di Tufino approva la delibera n. 25 con cui si revoca la precedente delibera n. 10 del 20 marzo 2003 e si cambia la destinazione d’uso dell’ex scuola da struttura sanitaria a generica “struttura socio-sanitaria”.
(Fonte foto: Rete Internet)




