Dopo l”intervallo estivo ci ritroviamo insieme al suono della campanella che segna l”inizio di un altro anno scolastico. Il punto di vista e gli auguri di una docente
Di Annamaria Franzoni
Eppure mi batte sempre forte il cuore , forse perchè sento il palpitare di tante emozioni adolescenziali e penso all”esercito degli innumerevoli bambini, adolescenti, insomma, giovani vite, che tra aspettative forti, timori e ansie si avviano verso quella che qualcuno ha designato come la loro aula e che spesso costituisce l”avvio di un”avventura che li porterà chissà dove:..
Zaini nuovi e usati, agende e diari scelti tra dubbi e perplessità , magliette e jeans attentamente selezionati dinanzi ad un armadio spalancato, scarpe nuove ed intonate a qualche accessorio prenderanno posto nelle aule ordinate e dalle sgombre pareti.
Penso a tutti i miei primi giorni di scuola , da alunna e poi da docente, e rinnovo in me l”idea che il rito di questo “giorno speciale” dell”anno scolastico e solare continua ad essere intenso, anche se ogni volta differente.
Alla casualità di questo giorno possono essere legati i destini dell”individuo e questo pensiero mi accompagna , piacevolmente, mentre rifletto, talvolta durante la formazione delle classi o alla dislocazione dei posti a sedere, su come si gioca la vita di un individuo che si trova lì e non altrove, o perchè intreccia un legame amicale con il suo nuovo compagno di banco, che avrà , forse, un ruolo determinante nelle sue scelte successive.
Di fantasia in fantasia mi verrebbe di proseguire all”infinito e allora torniamo alla realtà : si riaprono i battenti di una scuola, ancora una volta caratterizzata da mille problemi , disfunzioni e carenze e che non è lecito che faccia pagare un prezzo sempre più alto ai suoi giovani, in una società che è in debito con loro perchè gli sottrae i meritati spazi della crescita formativa.
Il momento del rito d”inizio non ci consente hinc et nunc di soffermarci sulle negatività e allora insieme all”esercito della popolazione scolastica, entrerò nell”aula scelta per i miei alunni e, nel rispetto delle innumerevoli emozioni condivise nel primo circle time dell”anno, avvierò la costruzione di un nuovo gruppo-classe e di un”altra avventura:
Ad maiora
(Fonte foto: internet)





