don Maurizio incontra il Presidente della Repubblica Napolitano al Maschio Angioino in occasione della cerimonia per il settantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli.
”Per Napoli c’è la necessità di un incoraggiamento ma anche la necessità di attenzione e di un riconoscimento sul piano nazionale”. Questo il passaggio più significativo del discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano , arrivato al Maschio Angioino di Napoli stamattina per presenziare alla cerimonia per il settantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli. C’era anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano in prima linea nella lotta ai roghi di rifiuti tossici nella cosiddetta ‘Terra dei fuochi’, alle celebrazioni per i settant’anni delle Quattro Giornate di Napoli.
Così come aveva annunciato qualche giorno fa, Don Patriciello ha consegnato al Presidente della Repubblica le cartoline raffiguranti le mamme dei bambini morti di tumore e leucemia nella zona tra le province di Napoli e Caserta, colpite dal fenomeno dello sversamento e dei roghi di rifiuti tossici. Al termine del breve incontro al maschio Angioino con Napolitano, il sacerdote antiroghi ha riferito: " Il Presidente mi ha detto di essere dispiaciuto del fatto che quel posto sia chiamato cosi”.
Giorgio Napolitano ha poi visitato il carcere di Poggioreale e dinanzi al problema del sovraffollamento delle carceri ha ribadito che si ha il ”dovere di cambiare lo stato delle cose. Pongo al Parlamento un interrogativo: se esso ritenga di prendere in considerazione la necessità di un provvedimento di clemenza, di indulto e di amnistia”
(fonte foto: ANSA)

