Russo ha epurato i vertici della Enam, la società comunale della nettezza urbana. Ha spedito a casa il cesariano Nicola Di Raffaele e tutto il cda, germano del procuratore nazionale anticorruzione compreso.
L’azzeramento dei vertici della società comunale di nettezza urbana, la Enam, si è consumato ieri. Il presidente, o meglio, l’ex presidente della società di raccolta comunale dei rifiuti, Nicola Di Raffaele, fedelissimo di Luigi Cesaro, nel pomeriggio ha raccolto dal suo ufficio le ultime suppellettili personali. Le ha caricate in auto per poi filare via alla chetichella, come se nulla fosse. Stessa cosa ha fatto il suo più stretto collaboratore, il componente del cda Fabio Sarro, fratello del senatore di Forza Italia Carlo, dominus dell’alto casertano.
Per quanto riguarda l’altro componente del consiglio di amministrazione, il commercialista Michele Cantone, fratello del procuratore nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone , non se ne sa più niente: rimosso comunque anche lui, sparito dagli organigrammi. Il sindaco Russo, dunque, è riuscito a dare concretezza alla sua mossa politica pre elettorale: ha fatto fuori i dirigenti della Enam, invisi praticamente da tutti, o quasi, i 120 dipendenti della società controllata dal comune. Nel pomeriggio di ieri il primo cittadino è riuscito a far convocare l’assemblea dei soci.
Che ha eletto il nuovo amministratore unico della spa controllata dal comune di Pomigliano. E’ l’avvocato pomiglianese Alessandro Izzo, un recente passato da assessore proprio nella giunta Russo. Intanto la speranza è che si volti pagina nello smaltimento dei rifiuti a Pomigliano. La Enam rischia il fallimento. Il prossimo 19 febbraio il tribunale di Nola dovrà deciderne il destino.

