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Intervista, ieri sera, a Pomigliano, al candidato di Renzi alla presidenza della giunta regionale: “Farò di tutto per impedire irregolarità alle primarie”. Il tema del difficile rapporto con la sinistra politica e sindacale.

La crisi economica e produttiva della Campania, la corruzione, le primarie del Pd. Ma anche la rottura dei rapporti tra l’attuale vertice dei democratici e la sinistra politica e sindacale. Gennaro Migliore (foto) ha risposto su questi temi ai microfoni de ilmediano.it.

C’è un’ industria allo sbando a Pomigliano, che è il simbolo dell’industria del Mezzogiorno d’Italia. Lei ha accennato all’incapacità del presidente della Regione, Caldoro, di dialogare con le grandi aziende: questo è, secondo lei, uno dei principali problemi della Regione Campania…

“Sì, lo è. Anche perchè il ruolo del presidente della giunta regionale non è quello di un notaio, di un passacarte. Si tratta di fare di tutto e di più affinchè in primo luogo le grandi aziende, e in primo luogo quelle pubbliche (e qui c’è un’importantissima presenza di Finmeccanica attraverso l’Alenia, ma penso anche a una grande azienda privata come la Fiat) devono poter godere di un ambiente favorevole”.

Cosa intende per ambiente favorevole?

“Che tutti quelli che possono venire a investire debbano poter contare su un contesto che faciliti gli investimenti, che non li ostacolino. Io spesso ho sentito di grandi imprese che non si fidavano perchè per avere un’ autorizzazione, oppure a causa di “ingombri” burocratici, e non voglio dire altro altrimenti ci sarebbe molto da dire, non riuscivano a sentirsi pienamente a loro agio, pienamente efficaci in questo territorio, nel territorio dell’area metropolitana di Napoli. Qui ci sono state anche aziende che hanno preso i soldi della Cassa del Mezzogiorno ma che poi se ne sono andate. Ma oggi dobbiamo tornare a essere un centro di attrazione, di investimenti per creare nuova occupazione. Per me senza nuova occupazione non esiste neanche la funzione pubblica”.

E Renzi è pienamente consapevole della disastrosa situazione industriale e occupazionale che c’è qui da noi, a Napoli, in Campania? Attraverso la sua presidenza regionale si potrebbe creare un filo diretto con il governo centrale?

“Con il governo c’è già un ottimo rapporto da parte mia, rapporto che io intendo valorizzare. In questi anni c’è stata una distanza tra le istituzioni: ognuno ha pensato a sè. Se non ci fossero stati Graziano Del Rio e la cabina di regia dei territori non sarebbero stati raggiunti anche quei pochi risultati, in termini di spesa dei fondi europei, che sono vantati dalla Regione Campania, risultati che comunque restano del tutto insufficienti. Noi abbiamo tutta una strada da costruire, una strada che è stata dissestata da una destra completamente irresponsabile perchè attenta solo agli interessi dei gruppi di potere che le stanno intorno “.

Torniamo al problema delle primarie del Pd ? Qual è la situazione?

“Per me le primarie non solo non sono un problema ma sono una grande occasione di partecipazione. Io ho rispettato e continuo a rispettare la discussione nel mio partito, che è il Partito Democratico. Su questo piano mi sento già nelle primarie”.

Teme che nelle primarie regionali possano verificarsi i “soliti giochetti” che purtroppo si sono registrati nel recente passato in Campania? Pensa che già si stiano ripetendo quei “giochetti” oppure sta notando che tutto si sta sviluppando in modo più o meno regolare?


“No: sento la responsabilità di chi, avendo già vissuto non solo una figuraccia ma anche una sconfitta bruciante, come quella che è seguita alle primarie del 2011, non vuole vedere ripetersi quegli errori. Io certamente farò di tutto per impedire che ciò accada”.

Veniamo al suo rapporto con la sinistra politica e sindacale? Quale deve essere il rapporto dell’attuale Partito Democratico con la sinistra politica e sindacale?


“Io sono un uomo di sinistra e quindi quella è la mia casa, il mio ambiente, per cui penso che il Partito Democratico abbia come vocazione naturale quella di essere interlocutore privilegiato delle forze che si collocano ancora “oltre”. Io considero comunque il Partito Democratico la più grande forza della sinistra democratica italiana ed europea”.