La “Città educativa”, l’ufficio comunale per l’aiuto ai cittadini meno abbienti e per l’assistenza ai minori, ha subito l’altra notte uno strano atto di teppismo. Indagano i carabinieri.
Vandalizzato l’ufficio comunale dei servizi sociali: documenti distrutti con un estintore. E ora gli interrogativi sono diversi. Non si comprende se l’episodio sia stato caratterizzato da un gesto fine a se stesso, cioè dal più classico degli atti di vandalismo, oppure se sia scaturito da motivi precisi, vale a dire legati al servizio che si effettua negli uffici violati.
Dunque, nella notte tra mercoledì e giovedì è stata presa d’assalto la sede dell’assessorato comunale ai servizi sociali, la cosiddetta “Città Educativa “, ubicata in una scuola materna gestita dalle suore, in una traversa del vecchio centro, vico Ricci, a pochi passi dal municipio. I teppisti hanno rovesciato sul pavimento documenti relativi alle numerose situazioni di disagio familiare e sociale del territorio e poi hanno scaricato su questi incartamenti il contenuto di un estintore staccato da una parete. Nel frattempo è in corso la conta dei danni. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Pomigliano, diretti dal maresciallo Domenico Giannini.
Semplice quanto disarmante l’irruzione dei vandali, che per penetrare nell’edificio hanno dovuto soltanto forzare una porta. La struttura comunale, un edificio basso, situato accanto alla scuola materna, si trova all’interno di un perimetro protetto frontalmente da un muro di cemento e posteriormente da una recinzione di metallo. L’ingresso principale comunica con un piazzale cieco che a sua volta, attraverso una piccola traversa, si collega con uno dei corsi principali di Pomigliano, via Vittorio Emanuele, a cento metri dal municipio.
In base alle prime ricostruzioni i vandali sarebbero entrati dal retro del perimetro, dove ci sono i “giardini d’infanzia”, un piccolo parco pubblico attrezzato a verde, chiuso al pubblico con una cancellata nelle ore serali e notturne. Poi ai teppisti è bastato forzare una porta per fare ingresso nei locali della città Educativa, fiore all’occhiello da quindici anni del comune di Pomigliano, dove di svolgono vari servizi sociali e dove ha sede anche l’assessorato comunale al ramo. Qui si decidono molte cose: dall’affidamento dei minori ai genitori separati agli aiuti economici per le famiglie più indigenti. La Città Educativa di Pomigliano è anche sede capofila dell’ambito 25, il bacino che comprende i comuni di Pomigliano e di Sant’Anastasia e che riceve i finanziamenti regionali finalizzati ai progetti da attuare a favore delle situazioni svantaggiate.
L’altra notte però molti dei documenti che riguardano proprio queste attività sono stati danneggiati, alcuni in modo irreversibile. I vandali li hanno infatti ricoperti di schiuma antincendio, utilizzando un estintore che hanno trovato appeso a una parete dell’edificio.




