Pomigliano, quel parco cantiere: lavori in corso

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Dopo l’avvio del progetto di una grande vetrata al posto del recinto il comune fa chiudere una zona enorme del polmone verde. Obiettivo: rifare i percorsi pedonali. Intanto il sindaco se la prende con l’Enel.

Procedono a razzo i lavori in corso nella città delle fabbriche. Soprattutto il centro residenziale è oggetto di un restyling molto rapido e molto contestato dai partiti d’opposizione per una serie di presunti appalti giudicati “ripetitivi , inutili, dannosi per il traffico e troppo costosi”. Ma il sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo, non replica. Anzi, tace. Almeno sul fronte della comunicazione pubblica. Ogni tanto il 75enne primo cittadino dà qualche segno di sussulto spezzando il silenzio dagli scranni del consiglio comunale attraverso messaggi a volte lanciati in dialetto e con tono imperativo. Per il resto nessuna replica ufficiale al Pd e al Movimento Cinque Stelle, forze che, sulla carta, stando almeno all’esito delle recenti europee, hanno la maggioranza dei consensi anche a Pomigliano. Ma si sa, le comunali sono tutt’altra storia.

E allora Russo tira dritto per la sua strada, quella che porta alle prossime elezioni comunali della primavera 2015. Confida nella buona riuscita della serie di appalti che ha messo in campo a mitraglietta. I lavori di riqualificazione del parco pubblico, per esempio, sono partiti. Come lui stesso aveva promesso e poi annunciato in un manifesto. Un intero pezzo del polmone verde è stato chiuso dalle reti di un cantiere il cui obiettivo è di rifare i percorsi pedonali del parco. Nel frattempo è stato chiuso lo squarcio aperto nel margine nordoccidentale dello stagno artificiale per verificare lo stato delle infiltrazioni, le perdite di acqua dovute all’inadeguata impermeabilizzazione dell’invaso, che risale a dodici anni fa. In questo caso qualcosa è stato tamponato. Ma c’è molto da fare sul fronte dello stagno. E sempre per quanto riguarda il parco pubblico si sta alzando il muro di cemento che dovrà sostenere la grande vetrata lunga quasi duecento metri. Ora però scoppia una polemica tra Russo e l’Enel.

I lavori di rifacimento di strade e illuminazione pubblica della periferica masseria Chiavettieri sono terminati da sei mesi ma l’ente nazionale non rifornisce ancora di energia elettrica le zone rimesse a posto e ammodernate dal comune . Risultato: le nuove infrastrutture realizzate non possono essere aperte alla libera fruizione dei cittadini. Secondo risultato: il sindaco è inviperito. Ecco alcune sue frasi, scritte in italiano (ma non è dato sapere come le pronunci nei suoi pensieri), che la dicono lunga su quanto sia imbufalito: “Per un vergognoso ritardo da parte dell’ufficio commerciale dell’Enel non riusciamo purtroppo a consegnare ai cittadini di Masseria Chiavettieri le opere recentemente realizzate. Sei mesi sono troppi per attendere ancora dopo innumerevoli sollecitazioni, telefonate, contatti, promesse mai mantenute”.

Russo minaccia quanto segue: “Non intendiamo attendere oltre. Quest’amministrazione ha deciso di denunciare l’Enel all’autorità giudiziaria per i danni prodotti e di chiedere un doveroso risarcimento che, nel caso, sarà impiegato per ulteriori opere pubbliche in periferia”.

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