I grillini si rivolgono alla Corte dei Conti per i lavori nello spazio più simbolico della città delle fabbriche. E’ la seconda volta nel giro di due settimane.
Chiedono che il sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo, insieme ai suoi assessori paghino l’ancora più che presunto danno erariale che sarebbe stato provocato da una serie di appalti considerati “inutili, ripetitivi e dannosi”.
I grillini della città della fabbriche avevano già due settimane fa consegnato un esposto alla Corte dei Conti sulla faccenda dell’appalto per l’installazione di una grande vetrata al posto del recinto settentrionale del parco pubblico. E ora tornano alla carica, sempre presso la Corte dei Conti, sul fronte dei lavori di pedonalizzazione di piazza Primavera. Dunque, ricorso dei pentastellati alla magistratura contabile per tutta una serie di motivi, alcuni dei quali molto tecnici, legati cioè a quelle che definiscono “spese pazze, prive di logica”. Spese per lavori che il Pd, nel caso appunto di piazza Primavera, aveva addirittura definito “abusivi a causa dell’assenza di una serie di procedure amministrative giudicate obbligatorie e inderogabili”, secondo quanto scritto dai democratici in un volantino distribuito domenica scorsa.
Ma Russo tira dritto, a testa bassa. I lavori pubblici procedono spediti in tutta Pomigliano. Se il sindaco riuscirà a terminarli tutti, bene e in tempo, porrà di sicuro un’ipoteca sul buon esito della sua eventuale ricandidatura alle elezioni comunali della prossima primavera. A meno di “sorprese” dell’ultimo momento, che però stando a giudicare l’attuale contesto complessivo non potranno spuntare.


