Domenica sera, si è conclusa con successo l’evento al quale si è registrata una grande partecipazione popolare.
Quattro giorni di dibattiti, mostre, concerti, eventi che hanno registrato il pienone. Si è conclusa con successo domenica sera la Festa de l’Unità nella città di Pomigliano d’Arco. La manifestazione, svoltasi dal 27 al 30 Settembre, presso il Parco Pubblico Giovanni Paolo II, ha coniugato tradizione e innovazione portando al centro del dibattito politico i cittadini e le loro istanze.
Scuola, beni comuni, condizione politica, legalità, lavoro i temi che hanno caratterizzato l’appuntamento politico. Un successo per i volontari che con impegno e dedizione hanno lavorato alla buona riuscita della festa senza risparmiarsi. Partecipazione è stata la parola d’ordine della quattro giorni democratica. E di partecipazione e radicamento ha parlato anche Matteo Orfini, nel corso della presentazione del suo libro “Con le nostre parole. Sinistra, democrazia ed eguaglianza”. “Bisogna convincere questo Paese – ha sottolineato Orfini – che la risposta non è nel populismo, ma nella ricostruzione di soggetti che siano veramente democratici”.
Grande rilievo è stato inoltre dato anche al tema della legalità con i prodotti del consorzio “Facciamo il pacco alla Camorra e con la sfilata organizzata dalla Cooperativa sociale “Made in Castelvolturno”. Lavoratori e precari sono stati invece i protagonisti assoluti dell’ultimo giorno della festa de l’Unità di Pomigliano nel corso del “Comizio Operaio” . Grande affluenza di persone si è registrata anche ai concerti serali che con la direzione artistica di Marcello Colasurdo hanno visto alternarsi sul palco i Chiodo Fisso e Finti-Illimani, Francesco Di Bella, ‘A 67, Marcello Colasurdo, Gruppo Operaio di Pomigliano e NCCP (Nuova Compagnia di Canto Popolare), Nino Nero e Rossella Scarano.

